C'è anche Beppe Marotta, presidente dell'Inter, tra gli ospiti al 'Gran Galà del Calcio AIC', in corso si svoglimento al Teatro alla Scala di Milano. Tutte le domande, inevitabilmente, sono sull'addio al club nerazzurro di Piero Ausilio dopo 28 anni: "Non è una giornata particolarmente difficile per me che sono datato - dice ridendo il dirigente varesino ai cronisti presenti -. Le dinamiche le ho già vissute in carriera, oggi è stato suggellato il divorzio da un professionista serio ed esemplare, oltre che un amico e un collega. Tanti ringraziamenti, ma è stata una separazione consensuale e amichevole. Gli auguro di avere nuove soddisfazioni come quelle che ha avuto negli ultimi anni alla guida dell'Inter".

Come è nata la separazione?
"Nel calcio viene prima la società, il brand, poi i soggetti singoli come Marotta, Ausilio e gli altri. Questo è il mio slogan. Gli auguro un percorso stimolante".

Il nuovo ruolo di Baccin
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Questo è un aspetto bello, importante, che io predico e voglio realizzare da tempo. L'abbiamo fatto con Chivu, è quello di dare continuità al DNA interista, a gente che ha lavorato nella società. Baccin personifica questi valori, è una persona che conosciamo, è una persona di valore, che sono sicuro, e lo dico con molto rispetto per Ausilio, nel corso del tempo non farà rimpiangere questa scelta. Ripeto, ma devo dire poi ancora più bello il fatto che lui sia proprio un allievo di Ausilio, questo depone a suo favore". 

Marotta: "Addio di Ausilio, non è una giornata difficile. Baccin non lo farà rimpiangere"
Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 02 settembre 2026 alle 20:03 / Fonte: dall'inviato simone Togna
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
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Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.