In estrema sintesi, il mercato estivo dell'Inter, quello da non sbagliare, può essere riassunto con una sola espressione: Brentry. Proprio con l'uso di un gioco di parole che tanto piace ai sudditi di sua Maestà. Per fare quello step necessario in Europa, in cui in questa stagione bisogna fare bene su indicazione dall'alto, Cristian Chivu ha chiesto giocatori che potessero portare intensità e dinamismo tipici della Premier League, il campionato che fa da nave scuola ormai da anni. E con un po' di pazienza è stato accontentato. Per non limitarsi a un singolo gioco di parole, ma provando a esprimere un concetto, la finestra estiva nerazzurra a un certo punto è sembrata un episodio di Black Mirror. Troppo irreale da poterla raccontare.
Caos a destra
Si parte dall'operazione Marco Palestra, colui che era stato designato per eredirare la fascia destra lasciata vacante da Denzel Dumfries, prelevato previo pagamento della clausola da 20 milioni da José Mourinho, per conto del Real Madrid. Un addio nell'aria da tempo, almeno da quando l'olandese si era fatto aggiungere questa via di fuga economica nel momento di firmare il rinnovo. Ecco, tutto il club, da Oaktree in giù, convergeva sulla scelta del laterale di Buccinasco per ripristinare l'undici titolare. Inseguimento durato settimane, fino all'accordo con l'Atalanta, già di per sé un'impresa. Poi, nella serata del quaglio, l'amara breaking news: Palestra va al Chelsea dove c'è un progetto (pausa riflessiva, ndr) che lo attrae. A quasi il triplo dello stipendio proposto dall'Inter. Mesi di scambi effusioni cancellati con un freddo whatsapp, detto in modo più cinematografico. Un pugno in pieno viso per la dirigenza nerazzurra, che una volta smesso di barcollare si è subito rimessa al lavoro per riempire quel vuoto a destra. Detto, fatto: ecco Anan Khalaili, 22enne di belle speranze con qualcosa in più rispetto a Palestra: l'entusiasmo di vestirsi di nerazzurro. Accordo piuttosto rapido con l'Union Saint-Gilloise e via verso la firma. Peccato che sulla strada si sia messo di traverso il CONI, che davanti a un quadro cardiologico non convincente ha negato l'idoneità. Nulla di fatto, in bocca al lupo in Premier League (Crystal Palace) dove certi esami li fanno nella pausa pranzo. Black Mirror, ricordate? Ci si tornerà.
Difesa blindata, poi ecco Spence
Interrotta per chiari messaggi dall'universo la ricerca dell'esterno, mentre Andy Diouf dimostrava che l'idea di Chivu non era così pazza, in ritiro già stavano mettendo minuti nelle gambe e muscoli nel corpo i vari Aleksandar Stankovic (riscattato per 23 milioni dal Bruges), Ivan Provedel (3 milioni alla Lazio, che l'ha tirata fin troppo per le lunghe a voler essere onesti) e il figliuol prodigo Benjamin Pavard, rientrato dal prestito poco confortevole al Marsiglia per rimanere, nonostante un po' tutti gli avessero consigliato di non disfare le valigie per evitare una fatica inutile. A conti fatti, l'ha spuntata Benji l'interista, che con la sua auto-conferma ha impedito che il flirt con Cristian el Cuti Romero diventasse qualcosa di più. Ma siccome almeno un centrale era presente sulla lista della spesa, ecco all'improvviso il tradizionale parametro zero, quel John Stones che Pep Guardiola ha amato alla follia e che, con grande entusiasmo, ha accettato la sfida nerazzurra a 32 anni. Se la salute lo assistesse, colpaccio. Sistemato a doppia mandata il reparto difensivo, con il povero Manuel Akanji (riscattato per 15 milioni) costretto a giocare da centrale ancora una stagione, gli uomini mercato dei Campioni d'Italia sono tornati a concentrarsi sulla fascia destra, sfidando l'universo e ricordandosi che sul taccuino c'era più di un nome. Uno di questi appartiene a Djed Spence, strappato al Tottenham per circa 30 milioni di euro, decisamente meno di quelli preventivati per Palestra, qualcosa in più rispetto a quelli investiti per Khalaili e poi stornati dall'USG. Fiducia in quanto visto al Mondiale, dove l'ex Genoa ha mostrato la sua miglior versione di se, come piace al suo nuovo allenatore. Sulla carta, bella pescata dal punto di vista fashion (only the brave sbarcano a Milano in giubbotto ad agosto), si spera anche in campo.
Ciao Davide, welcome Curtis
Pausa di riflessione, con il pensiero che va alle cessioni. Ce n'è una in particolare piuttosto complicata, che all'improvviso si accende e in pochi giorni si concretizza: Davide Frattesi va alla Lazio in prestito oneroso (1 milione) con obbligo di riscatto fissato a 14 milioni più bonus e percentuale eccetera eccetera. La soluzione per tutte le parti in causa, tutto troppo bello per essere vero. Infatti, ecco la fregatura: La Lega Serie A blocca il trasferimento perché i biancocelesti hanno qualche problema con l'indice di liquidità. Black Mirror, ricordate? Per fortuna, siccome in Viale della Liberazione non pettinano le bambole, nel giro di poche ore arriva la soluzione: cambia la formula, niente obbligo e vissero tutti felici e contenti (con Davidino che ha già portato 6 punti in classifica). Liberato un armadietto ad Appiano Gentile, c'è finalmente posto per le cose personali di un giocatore inseguito dallo scorso gennaio, che rispetto a Palestra ha mantenuto la sua promessa fino in fondo: Curtis Jones. Il classe 2001 del Liverpool ha fatto di tutto per vestirsi di nerazzurro e in pieno agosto ha raggiunto l'obiettivo: intesa con il Liverpool da 30 milioni più bonus e Chivu ha il rinforzo in mediana che desiderava. In attesa di apprezzarlo in campo, il bel segnale è l'entusiasmo con cui un ragazzo nel pieno della carriera lascia letteralmente casa sua e una big d'Europa per sposare il progetto Inter. Contagioso.
Quel posto rimasto vacante
Mercato virtualmente chiuso con l'arrivo del centrocampista inglese che completa il tris di leoni anglosassone. Eppure, il possibile addio di Luis Henrique, con la Roma fortemente interessata, ha potenzialmente aperto una nuova finestra nel mercato in entrata, che però alla fine è rimasta chiusa con la conferma del brasiliano. Nel mentre, Kristjan Asllani è andato a fare un'esperienza negli Emirati Arabi (sperando che si trovi abbastanza bene da rimanere) e Yanis Massolin a cercare minuti e fiducia a Cagliari. Sostituiti i veterani in scadenza di contratto, aggiunte soluzioni in difesa e a centrocampo, forse l'unico piccolo neo è l'assenza di un profilo offensivo diverso rispetto a quelli attualmente in rosa. Quella seconda punta dal dribbling facile, che sappia inventare qualcosa contro le difese schierate e rappresenti un'alternativa ai quattro attaccanti anche in caso di assenze o cali di forma. L'occasione però non è arrivata, almeno non di quelle realmente convincenti e la dirigenza ha atteso serenamente che arrivasse il gong di fine mercato, convinta di aver rinforzato una rosa reduce dal Double. Intanto, nella lista UEFA un posto è rimasto vacante, chissà che non possa servire a gennaio.
Senza sacrifici
A bocce ferme, dunque, si può tranquillamente sostenere che la campagna trasferimenti estiva dell'Inter si sia sviluppata in modo complicato, con diversi cambi di programma (nasce tutto da Palestra), ma che sia stata completata con grande capacità e con la convinzione di aver aggiunto giocatori di qualità che potranno dare una mano alla squadra. Il tutto, senza cedere nessuno dei titolari a parte Denzel che aveva il cartellino con il prezzo addosso ormai da mesi. E guardandosi intorno, anche oltre i confini nazionali, non è poca cosa.
Altre notizie - In Primo Piano
Altre notizie
- 15:30 L. Amoruso critico con Vanoli: "Coi cambi ha consegnato la gara all'Inter"
- 15:15 Un'influencer accusa Thuram, l'avvocato smentisce: "Falsità"
- 15:02 San Siro, prosegue la battaglia dei Comitati: "Andiamo avanti"
- 14:48 Avellino, gol annullato a Di Maggio: "Non apro polemiche, ma mi spiace"
- 14:35 Pancaro: "Inter strafavorita, ma deve porre rimedio ai gol subiti"
- 14:22 Elezioni FIGC, spaccatura in Serie A. Nel pomeriggio riunione tra Leghe
- 14:07 Derby Milan-Inter, la Prefettura analizza i dispositivi di ordine pubblico
- 13:53 Domenica lunch match per l'U23 col Cosenza: dirigerà Castellone
- 13:38 Scudetto, per i bookies è sempre più forte l'insidia Capitale per l'Inter
- 13:26 Stringhini (AD Enotria): "Galliani ci ha cercati, lo abbiamo accolto volentieri"
- 13:15 Sky - Venezia-Inter, Stankovic al debutto dall'inizio. Bastoni ancora centrale
- 13:10 Countdown San Siro: ecco come sarà la nuova casa di Inter e Milan
- 12:55 Borriello: "L'Inter ha Lautaro, il Milan Ramos. E la Juve?"
- 12:41 Sabatini: "L'Inter non ha una debolezza difensiva reale"
- 12:27 Lavelli senior: "La partita contro la Fiorentina? Gli ho detto di scordarla"
- 12:12 Inter U23-Scafatese anticipata da un pensiero per Mazzola
- 12:00 videoVerso VENEZIA-INTER: tra turnover e novità. Occhio al CALENDARIO "DISPETTOSO"
- 11:53 Sport - Anche il Barcellona su Jeltsch, difensore sul taccuino dell'Inter
- 11:40 Floriani in evidenza: ieri il primo gol. L'Inter continua a monitorarlo
- 11:27 Jeda: "L'unica avversaria dell'Inter è... l'Inter stessa"
- 11:14 La Repubblica - Federcalcio, la Serie A resta divisa tra Malagò e Galliani
- 11:01 Benalouane: "L'Inter mi cercò due volte. Ecco perché dissi no ad Ausilio"
- 10:47 Darmian: "Sapevo che sarebbe finita con l'Inter. Sono stato a Madrid e ho visto una squadra forte"
- 10:34 TS - Venezia-Inter, nuova chance per Spence? Zielinski ancora favorito su Stankovic
- 10:20 CdS - Malagò-Galliani, Serie A spaccata. E c'è un blocco di indecisi
- 10:06 Corsera - Chivu valuta rotazioni. Ma Esposito è reduce da febbre
- 09:52 Cabrini: "Mercato Juve? Penserei a Calhanoglu: se non rinnova..."
- 09:38 CdS - Pio-Bonny, Chivu si aspetta un salto in avanti: i numeri della coppia
- 09:24 CdS -Venezia-Inter, quanti big a riposo per Chivu? Occhio alle fasce
- 09:10 CdS - Venezia-Inter, Chivu a caccia di record. E di un'inversione di tendenza
- 08:56 GdS - Inter, conferma per Provedel. Con Stankovic una sfida per il futuro
- 08:42 GdS - Venezia-Inter, la sfida degli Stankovic: Aleksandar dal 1', con un obiettivo
- 08:28 Crespo: "Inter la più forte, ma occhio alla Champions. Milan? Si fa presto a colmare il gap"
- 08:14 GdS - Venezia-Inter, Pio-Bonny di nuovo insieme per cancellare l'unico (triste) precedente
- 08:00 Preview Venezia-Inter - Chivu fedele alla linea: cambia ma non troppo
- 00:00 Oggi e sabato hanno lo stesso valore
- 23:48 Tiri in porta, Expected Goals e occasioni create: l'Inter di Chivu domina in A
- 23:43 Fabregas: "Como da scudetto? Non guardo i punti. Il nostro è un percorso di crescita"
- 23:35 Juan Jesus ritrova l'Inter da ex: "Ho ancora tanto da dare e dimostrare"
- 23:20 Venezia-Inter, i precedenti sorridono ai nerazzurri: il bilancio
- 23:05 Thuram anima dell'Inter: anche per lui possibile record storico
- 22:51 Roma di grinta, Como di talento: le due squadre proseguono la loro marcia
- 22:37 Pochi minuti, tanta resa: Zielinski primeggia tra i centrocampisti in A
- 22:22 Sky - Venezia-Inter, Bastoni ancora centrale. Prima per Stankovic? La probabile formazione
- 22:08 Inter, ruolino positivo con il Venezia e con le neopromosse in trasferta
- 21:53 Una vittoria per un record: l'Inter punta il bottino storico nell'era dei 3 punti
- 21:39 Lazio, Gattuso: "Non guardiamo la classifica, non siamo abituati"
- 21:24 Lazio, Zaccagni vola basso: "Essere in vetta adesso conta poco"
- 21:10 Accardi, DS Cagliari: "Romano è straordinario, noi ci puntiamo molto"
- 20:56 Sorpasso storico: la FIGC non è più la Federazione con più tesserati
- 20:41 Gianni Rivera si candida per la FIGC: "Galliani e Malagò capiscono poco"
- 20:27 La Lazio è un carrarmato: 6-2 al Sassuolo dopo un match dominato
- 20:13 Malagò: "Serie A divisa? Vedremo, io sono ottimista"
- 19:58 Valentini: "Lega Serie A spaccata. Marotta con Galliani rischia la figuraccia"
- 19:44 Pallone d'Oro a Kane, Serena approva: "Uomo vero e bomber implacabile"
- 19:30 Bugeja: "Con l'OL partita che sognavo da bambina. Domani senza paura"
- 19:16 Inter Women contro l'OL Lyonnes, Sassarini freme: "Sono curioso..."
- 19:02 La vigilia di VENEZIA-INTER: CHIVU rischia in ottica DERBY? Su STANKOVIC non ci devono essere DUBBI
- 18:47 Brugge, Leko: "La vittoria con l'Inter uno dei momenti migliori in carriera"
- 18:32 Venezia-Inter, per i tifosi ospiti collegamento diretto PalaExpo-stadio
- 18:18 Qui Venezia - Lista extralarge per Nicola: convocati ben 29 giocatori
- 18:03 Venezia, Nicola: "L'Inter sa fare tante cose, ma non è ingiocabile"
- 17:48 Serie C, le pagelle di Inter U23-Scafatese: Marello croce e delizia, Tosto recupera
- 17:34 Garonetti in conferenza: "Partita ben preparata nonostante i pochi giorni"
- 17:23 Vecchi in conferenza: "Vittoria meritata. Il rigore? Decisione assurda"
- 17:16 Inter Women, domenica appuntamento con la Lazio all'Arena Civica: le info
- 17:02 Under 23-Scafatese dura poco per Iddrissou: altro problema fisico per l'attaccante
- 16:48 Bookies - Inter favorita a Venezia, in quota anche i gol degli attaccanti
- 16:34 Fiorentina, Pongracic ko con l'Inter: l'esito degli esami
- 16:33 SERIE C - Inter U23-Scafatese 2-1: i nerazzurri tornano in zona playoff


