Di aspetti da considerare a seguito della vittoria dell'Inter U23 sull'ostico - e dissestato - campo del Crotone in occasione della 5ª giornata di Serie C ce ne sono in abbondanza. Si potrebbe parlare dell'ecatombe abbattutasi sulla squadra nerazzurra, vittima di un susseguirsi di infortuni che hanno di fatto spolpato fino all'osso le risorse a disposizione di mister Stefano Vecchi e si potrebbe parlare di come i giovani interisti abbiano saputo raccogliere l'intero bottino in quella che, sulla carta, risultava essere una delle piazze più proibitive al pari di Catania e di altre ancora. Come detto, di carne al fuoco ce n'è eccome. Tuttavia, ciò su cui proietteremo il nostro focus è Matteo Lavelli, autore del sigillo per il definitivo 0-2 in occasione della sfida contro i calabresi. 

Il primo squillo di Lavelli in Serie C

Il plumbeo peso specifico assunto dalla rete messa a segno dal classe 2006 durante la sfida dello stadio Scida non dovrà distrarre lo spettatore da un dato statistico che merita di essere approfondito, ovvero che con questa rete il buon "Pocho" ha trovato la prima marcatura assoluta in Serie C. Una rete, tra l'altro, di pregevole fattura: un destro secco, rabbioso e inesorabile infilatosi all'incrocio dei pali senza lasciare scampo al portiere crotonese. Insomma, un gol che sa di liberazione. Difatti, la totale mancanza di lucidità sotto rete dell'attaccante brianzolo nel corso della scorsa stagione nel girone A di Serie C risultava essere tra i principali deficit della seconda squadra meneghina, obbligata a farsi sostenere da altri elementi della rosa visti gli zero gol in campionato sfornati dal canterano nerazzurro, andato a segno unicamente nelle eliminatorie di Coppa Italia Serie C contro il Renate (primo gol per lui tra i professionisti).

La scarsa vena realizzativa di Lavelli nella scorsa stagione ha sorpreso negativamente addetti ai lavori e appassionati di calcio giovanile, ambiente in cui l'attaccante lombardo aveva saputo maturare numeri da predestinato: l'apice statistico si è registrato in U18, squadra con cui Lavelli ha messo a segno 23 reti e due assist in 28 presenze; ampiamente soddisfacenti anche i numeri raccolti in U17 (15 reti e 3 assist in 28 partite) e in Youth League (3 reti e un assist in 10 presenze). Meno fortunato, invece, il dato relativo alla militanza in Primavera (8 reti e 2 assist in 48 partite). Va ricordato, ovviamente, come il mondo dei calciatori professionisti è ben lontano dall'essere paragonabile a quello del calcio giovanile: tra i pro ci vuole malizia, spigliatezza, scaltrezza e una maturazione calcistica sostanziosa, elementi che, almeno apparentemente, non sembravano far parte del bagaglio del classe 2006, forse ancora troppo "ancorato" alle dinamiche giovanili. Ciononostante, il positivo inizio della stagione 2026/2027 potrebbe costituire il prodromo di una possibile riscossa da parte del Pocho, il quale ha tutti gli elementi per rilanciarsi e far conoscere il proprio nome. Ora non c'è altro da fare se non aspettare risposte da parte sua. In un senso o nell'altro. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 21:01
Autore: Carlo Gamba
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