Venticinque anni di impegno, solidarietà e progetti dedicati ai bambini e alle famiglie. Javier Zanetti e la moglie Paula de la Fuente celebrano un traguardo importante per la Fondazione Pupi, nata nel 2001 e attiva in Argentina nella tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. "Siamo emozionati perché sono 25 anni che siamo con la Fondazione Pupi e sinceramente, se guardiamo a tutto quello che abbiamo fatto e a quello che vogliamo fare in futuro, siamo orgogliosi", ha raccontato l'ex capitano e attuale vicepresidente dell'Inter.

Il nome della Fondazione richiama il soprannome storico di Zanetti, Pupi appunto, ma rappresenta anche l'acronimo di "Por un piberío integrado", ovvero "Per un'infanzia integrata".

A Napoli "Una serata di stelle per Pupi"

Per celebrare il venticinquesimo anniversario, la Fondazione ha organizzato "Una serata di stelle per Pupi", in programma sabato 26 settembre in Piazza del Plebiscito a Napoli. L'evento unirà sport, musica e spettacolo e sarà presentato da Gianluca Gazzoli e Federica Masolin. "Rosario Miraggio aprirà la serata. Poi ci saranno Fabio Rovazzi, gli Autogol, Federico Buffa che farà un tributo su Diego... io l'ho visto, sinceramente è molto toccante e molto emozionante", ha anticipato Zanetti.

Tra gli ospiti annunciati figurano anche Claudia Villafañe, la famiglia Maradona, Andrea Carnevale, Ezequiel Lavezzi, Diego Armando Maradona Jr, Germán Denis e Giovanni Simeone. Sul palco saliranno inoltre Tullio De Piscopo, LDA, Aka 7even, Elisa, Max Pezzali, Lola Ponce e Max Sirena.

Parte del ricavato destinata anche a Napoli

La serata celebrerà contemporaneamente tre ricorrenze: i 25 anni della Fondazione Pupi, Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 e i 40 anni dal Mondiale vinto dall'Argentina nel 1986. Parte del ricavato dei biglietti sarà destinata alla Fondazione Pupi, mentre un'altra quota andrà a sei associazioni napoletane attraverso un progetto condiviso con la Fondazione Cannavaro Ferrara e con il Comune di Napoli. L'obiettivo è quindi non soltanto sostenere le attività della Fondazione in Argentina, ma lasciare un contributo concreto anche sul territorio che ospiterà l'evento.

"Vogliamo regalare alle persone un sogno e un futuro migliore"

Zanetti e Paula hanno ricordato anche le origini del progetto. "A me adesso fa senso perché davvero eravamo piccoli, avevamo 20 anni e pensare di riuscire a creare una Fondazione era molto difficile", ha spiegato Paula. "In Argentina tutto il terzo settore non era sviluppato. Esisteva la mensa dei poveri, ma noi volevamo fare una cosa a 360 gradi". Zanetti ha raccontato come l'idea abbia preso forma osservando direttamente le difficoltà vissute da molte famiglie nel suo Paese. "Ogni volta che tornavamo in Argentina dicevo: 'Qua dobbiamo fare qualcosa per il nostro Paese', perché vedevamo le difficoltà dei bambini e delle famiglie". Determinante fu anche un incontro con Leonardo, che raccontò loro la propria esperienza con una fondazione in Brasile. "Da lì abbiamo detto: 'Dobbiamo iniziare'".

"Voi mi avete salvato la vita"

Tra i ricordi più intensi, Zanetti ha raccontato quello di un ragazzo aiutato dalla Fondazione e tornato anni dopo insieme alla propria famiglia. "Ha preso il microfono e ci ha detto: 'Voi mi avete salvato la vita'. Il nostro obiettivo è questo, poter regalare alle persone un sogno e un futuro migliore. Un futuro che si può realizzare davvero, attraverso il lavoro, la salute e lo sport". Nel corso dell'intervista i due hanno raccontato anche la loro lunga storia personale. "Stiamo insieme dal 19 novembre 1992, ci siamo sposati il 23 dicembre 1999. Tutti i 23 arriva un mazzo di fiori a casa", ha raccontato Zanetti. Paula ha aggiunto: "Lui si ricorda ogni mese, fiori... È impressionante, è lui il romantico della coppia". Oggi Javier e Paula hanno tre figli, Sol, Ignacio e Tomás. Proprio il più giovane ha iniziato a seguire le orme del padre, entrando nel settore giovanile dell'Inter.

Sezione: Focus / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 18:10
Autore: Ludovica Ferrante
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