Fulvio Collovati analizza per "Il Giorno" la sfida di sabato tra Roma e Inter. "I nerazzurri sono la squadra super favorita del campionato. Lo hanno dimostrato anche in queste partite e confermano di avere strapotere offensivo e idee molto chiare. Una rosa in cui si possono lasciare in panchina Lautaro, Dimarco e con Calhanoglu infortunato, facendo comunque cinque gol all’Udinese. Hanno praticamente due squadre. Se devo vedere un difetto, subiscono un po’ troppe reti. Vero che ne hanno fatte tredici, ma in Champions a Madrid poteva finire 5-4, invece che 2-1".

"Vedo una sfida - prosegue Collovati - molto interessante sugli esterni: Dimarco e Diouf da una parte, Wesley e Molina o il giovane Lulli, che è molto interessante, dall’altra. Soprattutto l’Inter punta molto sulle corsie laterali, avendo anche Bastoni. In generale, ai miei tempi, nei due anni alla Roma notavo che le partite contro l’Inter erano spesso caratterizzate da tanti gol e anche negli anni successivi mi è sembrato accadesse lo stesso. Una sorpresa vedere la Roma lassù in cima? Forse per chi non conosce Gasperini. Ha portato l’Atalanta a vincere l’Europa League. La squadra è tornata in Champions e per me quest’anno è destinata a fare di più. Già il terzo posto raggiunto al primo anno con questo allenatore è stato un traguardo eccezionale".

A lungo andare, un fattore nella corsa Scudetto potrebbero essere le coppe europee. "Per questa sfida no perché siamo all’inizio, non vedo ragioni per creare alibi. Certo, a marzo-aprile la stagione comincia mentalmente a pesare un po’, perché manca poco alla fine del campionato, sei al rush finale, hai tante partite nelle gambe. Ma le rose sono costruite per quello e Gasperini non è uno che si fa dei problemi. Anche all’Atalanta, alla fine, giocavano spesso gli stessi. Fa giocare quelli che ritiene sia giusto mandare in campo. Se è la sfida tra le più forti? Per me quest’anno si vede qualcosa in più rispetto alle altre. Poi ci può essere la sorpresa Como, ma lì si, c’è da valutare l’impatto delle coppe andando avanti. Le altre? La Juve non ne parliamo. Il Napoli ha appena vinto col Bologna, ma veniva da tre ko di fila. Il Milan, al di là della gara di Coppa, devo giudicarlo per il secondo tempo con la Lazio o per il primo? Le più pronte mi sembrano le due in testa".

Sezione: Rassegna / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 10:20
Autore: Antonio Di Chiara
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