Giornata di conferenza di presentazione quest'oggi a Marsiglia per Valentin Carboni, nuovo acquisto dell'Olympique. L'attaccante giunto in prestito dall'Inter, accompagnato da Fabrizio Ravanelli, si presenta dopo gli altri nuovi giocatori dei PhocéensGeronimo Rulli e Jeffrey De Lange, viene presentato così da Ravanelli: "Ha vinto la Copa America con l'Argentina e ha fatto una grande stagione con il Monza, e sapete tutti quanto è difficile misurarsi nel campionato italiano. È un giocatore forte e polivalente". Poi, le domande dei cronisti.

Perché hai scelto l'Olympique Marsiglia, dove ci sono tanti argentini?
"Sicuramente la presenza di tanti argentini ha influenzato la mia scelta, è importante avere amici che possono aiutarti con la lingua e con l'ambientamento specie quando sei giovane. Ma sono qui anche per il valore del club che mi ha cercato a lungo e per l'allenatore che mi ha sempre voluto. Questa cosa è importante per me e voglio ripagare la loro fiducia".

A Monza hai giocato con gente come Pessina e Dany Mota, come hai vissuto questa stagione?
"È stata una bella stagione, anche se difficile perché c'è stata molta concorrenza, ma dove ho imparato molto. È stato il mio primo passaggio tra i professionisti, anche se in un campionato che conoscevo pur non a fondo; è stato un anno di apprendistato. Ringrazio il Monza per quanto ha fatto per me".

In quale modulo preferisci giocare? E sei pronto per sabato?
"Mi piace molto l'idea di gioco di De Zerbi. Il sistema che preferisco è il 4-2-3-1 o il 4-3-3. Posso giocare dietro l'attaccante o da esterno ma giocare dietro la punta mi piace di più; poi cercherò di seguire le indicazioni del mister e di farmi trovare pronto. Per sabato ci sarò, ho subito un colpo in allenamento ma sarò presente; non è nulla di che, dovrei essere disponibile".

Il tuo ambientamento procede tranquillamente?
"Sì. Sin dai primi giorni ho visto che è un ottimo gruppo, va tutto nel miglior modo possibile sin qui".

Qui a Marsiglia c'è molta pressione, come la vivrai?
"È successo tutto molto velocemente, però cerco di rimanere sempre coi piedi per terra, seguendo gli obiettivi personali e del club. La mia famiglia mi aiuta molto, so delle aspettative intorno a me ma cerco più che altro di divertirmi e fare del mio meglio. Poi, quel che sarà sarà". 

Cosa hai imparato durante la Copa America da gente come Messi e Lautaro?
"È stata un'esperienza incredibile, bellissima; non la dimenticherà mai. Si apprendono tante cose ogni giorno da questi giocatori, non solo quelli citati ma anche gli altri. Ho cercato di imparare da tutti negli allenamenti. Penso che sia importante anche questo, pur non avendo giocato molto".

Tuo padre è stato un calciatore, ci parli del vostro rapporto e della tua formazione?
"La relazione con lui e i miei fratelli è ottima, come ci chiede lui cerchiamo di approfittare di tutto quello che ci capita. La cosa più importante è questa, perché mio padre ci ricorda sempre che la carriera non è così lunga".

Quali sono le tue caratteristiche?
"Mi piace molto giocare in uno-contro-uno e rientrare in difesa. Cercherò di migliorare ancora di più".

Hai dei modelli? E cosa pensi della posizione da numero dieci?
"Direi Lionel Messi, che ho sempre seguito da bambino; anche se è molto difficile arrivare al suo livello. Poi Angel Di Maria, Paulo Dybala, la gente col loro stile. La posizione da dieci dipende anche dall'eventualità di impiegarlo da parte del tecnico; non penso però che sia una posizione che sta scomparendo".

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Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 14 agosto 2024 alle 15:20
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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