Su certa stampa del lunedì mattina era parso quasi un gioco di parole fino a rimanerne, però, quanto meno interdetti. Uno di quelli che, nel gergo giornalistico, si chiamano calembour. Eppure il sospetto era di ben altra portata. Parafrasando Corrado Guzzanti, ci dovrebbe essere proprio grossa confusione in Gazzetta, specie tra i titolisti... Per dire, non si capiva come, nella pur maestosa (una volta tanto!) apertura dedicata al primato nerazzurro, avesse trovato spazio una parola, "tris", che - di per sé stessa - avrebbe potuto generare incertezza nel lettore più attento se non, meglio, nel mancato spettatore di Inter-Bologna. "Chivu torna primo a +1 con Zielinski, Lautaro e TRIS di Thuram" si leggeva nel sottotitolo dell'apertura di prima pagina. Toh: Marcus aveva segnato una tripletta (ma nessuno se n'era accorto!) allorché, invece, ogni interista s'era fatto convinto si trattasse solo del terzo gol nerazzurro... Poveri stolti (i lettori)!
Eppure non era una quisquilia: infatti ben di peggio ed equivoco - circa certe 'sottigliezze interpretative' - si sarebbe letto nelle pagine interne, più inclini, quelle sull'Inter, a farne le pulci anziché a celebrarla. Per averne piena contezza, era bastato mettere a confronto i 2 sommari associati ai titoli dedicati ad Inter e Napoli. Quello sui partenopei recitava così: "I campioni corrono/Quarto 2-0 di fila/Conte spegne Sarri/Lazio demolita". Allorché sarebbe stato sufficiente 'aggiustare', opportunamente, quei soggetti e complementi con altri onde derivarne un sommario più aderente all'esito della gara di San Siro. Del tipo: "La capolista corre/Quinta vittoria di fila/Chivu spegne Italiano/Bologna demolito". Della serie (rosea): "Se non ora, quando?" (arrivando a citare, immodestamente, l'omonimo titolo di un romanzo di Primo Levi). Dunque nel senso di chiedersi che cosa dedurne, visto che non si celebrerebbero a dovere i nerazzurri nemmeno quando lo hanno meritato più di altre volte. E che cosa sarebbe tutto ciò se non un modo originale (sic!) di tirarsi la zappa sui piedi, disincentivando ulteriormente l'interesse alla lettura di quel manipolo di 'giapponesi' nerazzurri? Tra i quali si annovera pure lo scrivente, pur non avendo gli occhi a mandorla?
No, perché nei 2 sommari di analisi sulle pagine dell'Inter si era preferito far risaltare, nel primo, quasi sùbito il gol di spalla di Thuram (e che c***o!) mentre, nel secondo, anche la valanga di reti mancate ["I nerazzurri (...), avrebbero potuto segnarne 5 o 6 (...)"]. Un modo un po' sordido di raccontare quella parte risibile di una summa mai così opulenta di tecnica e spettacolo esibite dai nerazzurri al Meazza. Ma ben altre pulci si sarebbero rintracciate nella cosiddetta analisi offerta. Non si citano le generalità del navigato giornalista roseo perché non si vuole certo ricondurre il dissenso del lettore scrivente ad una questione personale. Per quanto il soggetto paventato denoterebbe (mera opinione di chi scrive) una certa prevenzione verso i nerazzurri - per non chiamarla proprio puzza sotto il naso - sulla quale si tornerà più avanti.
Ebbene, il primo richiamo a quei precitati 'parassiti' era rintracciabile appena a riga 9 (cartacea) dell'articolo di analisi della rosea. Allorquando si argomentava che "(...) Stavolta i "se" ed i "ma" sono minimi". Fiuuu! Per un attimo si era creduto che i nerazzurri l'avessero fatta franca, ma alla tastiera 'dell'inquisitore' non si scappa. Ed infatti si cominciava subito con una litania di distinguo e di suggerimenti non richiesti. Attaccando così: "Senza le parate del suo portiere, il Bologna avrebbe preso cinque o sei reti e qui scatta la prima FLEBILE obiezione: l'Inter avrebbe dovuto chiudere il primo tempo già sul 2 o 3-0". Ed ancora: "In una serata rigogliosa, e qui si nasconde il secondo appunto (peggio dei nemici dell'igiene, nda), Luis Henrique si è astenuto un'altra volta (come certi deputati e senatori sui nostrani scranni parlamentari, nda). Il brasiliano non ha lasciato tracce, si è limitato ai compitini tattici". Ed eccolo allora il PRIMO CONSIGLIO non richiesto: "Si suggerisce di accelerare la pratica per Joao Cancelo" (con Lapalisse che si starà scompisciando dalle risate, nda).
Proseguendo nell'analisi, ci si imbatteva poi in questa contraddittoria considerazione: "Un'Inter, immediata e mordace. Il lato negativo (daje, nda) si celava nella mollezza delle conclusioni - Ravaglia è stato super, però certi tiri (SECONDO CONSIGLIO non richiesto, nda) andavano spesi con maggior cattiveria - e nello sbilanciamento a sinistra: Inter con un motore laterale (...)" (urgensi allora convergenza e campanatura presso l'officina autorizzata di Appiano Gentile: tariffe modiche, nda).
Ed infine 2 chicche. La prima: "Sempre per la serie 'pelo nell'uovo' (un po' di sana autocritica male non fa, nda), aggiungiamo che l'Inter dovrebbe migliorare in realizzazione" (TERZO CONSIGLIO non richiesto che, per ovvietà, oscura i precedenti, nda). La seconda: "Altro corner, altro gol, stavolta di Thuram, con una spalla, ma sarebbe riduttivo vederci della casualità". Salvo SV confermarsi - appena poche righe dopo - uno 'sminuitore recidivo': "(...) Thuram doveva essere lì e lì si è fatto trovare, COME POI ABBIA COLPITO SONO FATTI SUOI" (da cui comunque trasparirebbe una malcelata dose di rosicamento, nda).
La chiosa dell'articolo sembra poi una gufata piuttosto che una rassicurazione: "Per Chivu, è previsto il ritorno a Parma, (...) ma se l'Inter giocherà come ieri sera, non ci saranno problemi". Guarda caso, il giornalista in questione è lo stesso che aveva curato il pezzo di analisi della Gazzetta anche per Atalanta-Inter. In cui si era lasciato andare ad un paio di passaggi 'rivelatori' riportato pure sulla rosea online dello scorso 29/12. Questo: "(...) Samardzic ad un passo dal gol al 90o". Salvo tornarvi - casomai non si fosse inteso il suo rosicamento... - appena 9 righe online dopo: "(...) gli è andata bene, Samardzic si è divorato l'1-1". Povera stella afflitta! Ed aggiungervi sùbito - tradendone forse l'indole tifosa - una classica fandonia dalle gambe corte: "Non vogliamo GUFARE (Certo che no, nda), però, prima o poi, capiterà di subirlo, questo BENEDETTO pareggio". Ma "benedetto" de che?
Se già queste pronunce non fossero bastate, solo qualche giorno dopo (esattamente venerdì 2 gennaio) un suo collega - forse non solo di redazione... - da provetto aruspice, si era lasciato andare ad una considerazione a dir poco subdola sul conto dei nerazzurri: "Il Milan, aspettando l’Inter E IL SOLITO BOLOGNA DEL DESTINO, è primo in classifica". Previsione cannata per fiducia malriposta: chissà, allora, come si dirà "Spiaze" in romeno! Ma il meglio - si fa per dire - doveva ancora arrivare. Decantando il Milan come "una delle tre squadre della Grande Europa imbattute in trasferta (le altre sono Bayern e Betis)", costui si era poi abbandonato a ciò che era parsa una (spiazzante) 'confessione' professionale: "QUESTA (statistica, nda), AD ALLEGRI E FURLANI, FARÀ PIACERE". Avete capito il 'nostro giornalista': lui non scrive per informare i lettori, ma per compiacere, umettandoli, certi componenti dello staff rossonero...
Si chiude il post giusto con un cenno al mercato di gennaio. Riferendosi agli aggiornamenti di 2 noti youtuber circa la trattativa per Cancelo, l'efficace sintesi proposta da FcInterNews - "(...) non resta che ASPETTARE la decisione dell'esterno che ASPETTA sempre novità da Barcellona" - viene a prestarsi ad una rilettura musicale. Stante queste premesse 'attendiste' da simil matrioska russa, più che rifarsi al mercato di riparazione sembra quasi di intonare "Alla fiera dell'est" di Angelo Branduardi. Sebbene si nutra la speranza che - diversamente dal famoso brano del cantautore milanese - la montagna (di trattative vere o presunte) non partorisca proprio un topolino... Quello che, "Alla fiera dell'est, per 2 soldi, (...) mio padre comprò"... Taluni, i più pessimisti, già temono infatti che - di fronte al riottoso Cancelo - si possa profilare un ripiego nerazzurro in modalità "Victor Moses 2.0"... Se così fosse, tutto sarebbe tranne che un buon viatico fino all'approccio della primavera prossima col ritorno di Dumfries.
Ci si proverà allora a consolare con un vero calembour: avere almeno contezza che all'Inter gli zero pareggi si facciano preferire, di gran lunga, ai troppi 'nemici' nei paraggi. Di cui taluni financo con sembianze giornalistiche...
Orlando Pan
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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