L’Aia ha risposto prontamente alla dichiarazioni dell’ad nerazzurro Ernesto Paolillo, rilasciate nel post Atalanta-Inter. L’Associazione Italiana Arbitri lo ha fatto in maniera stizzita, affermando che l’esternazione del dirigente nerazzurro - “Nel dubbio i direttori di gara fischiano contro di noi, c’è una corsa a darci addosso” -, è francamente pesante, addirittura lesiva. I vertici arbitrali hanno però evitato di rilasciare dichiarazioni pubbliche per due motivi: perché non c’è nulla da spiegare e perché le dichiarazioni di Paolillo sarebbero, appunto, pericolose. Il rischio di uno scontro tra le parti, a due giorni dalla sfida contro la Juve, era alto, motivo per il quale l’Aia ha tenuto un basso profilo.

Se pubblicamente Braschi e Nicchi non sono voluti intervenire, di certo lo hanno fatto tramite i canali istituzionali, allargando anche la conversazione a Giancarlo Abete, Presidente Federale, invocato proprio dalle parole di Paolillo. Il fastidio nerazzurro, per i cinque rigori fischiati contro, permane. I penalty sono stati tutti contestati, ma l’Aia ha prontamente respinto al mittente le contestazioni, affermando che solo i rigori concessi al Napoli e al Catania non sono tali. Gli altri rigori (Novara, Bologna, Atalanta), invece, sono assegnabili.

Sezione: FOCUS / Data: Ven 28 ottobre 2011 alle 09:25 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alberto Casavecchia
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