C'è anche un passaggio importante su Lautaro Martinez nella conferenza stampa che Lionel Scaloni ha tenuto dopo la vittoria dell'Argentina sull'Austria, un 2-0 che regalato all'Albiceleste la qualificazione ai sedicesimi di finale del Mondiale con un turno d'anticipo: "A volte mi chiedete se Lautaro e Julián possano giocare insieme, poi c'è Leo (Messi, ndr)... E poi bisogna difendere, correre. A me piacerebbe perché li amo entrambi, li amo tutti e tre, se includiamo anche Leo, che deve giocare. La domanda è legittima: perché non mettere entrambi? Non è facile, non è semplice. Se perdiamo l’equilibrio, possiamo diventare una squadra fragile, vulnerabile, e questa idea non mi piace. Loro hanno capito il messaggio. Lautaro ha fatto un lavoro enorme: si è procurato un rigore, ha fatto lavoro difensivo importante per la squadra, in più ha avuto tre occasioni da gol in cui i compagni non lo hanno trovato. Chi capisce meglio questa cosa dell'alternanza sono proprio lui e Julián. Come potrei non volerli in campo insieme? Sono i due massimi realizzatori della Serie A e della Liga, per me è una decisione difficile, dura, perché li stimo. Ma la squadra viene prima di tutto, loro lo stanno capendo, stanno gestendo la cosa nel miglior modo possibile. E' logico che vogliano giocare, ma stanno affrontando la situazione molto bene", ha detto il ct della squadra campione del mondo a proposito della staffetta in attacco tra l'interista e il giocatore dell'Atletico Madrid.

A proposito della partita, vinta non senza fatica dai suoi, Scaloni ha esaltato soprattutto lo spirito di Lionel Messi e compagni: "Quando dobbiamo soffrire, lo fa tutta la squadra. A volte non abbiamo avuto il possesso palla, e il merito della squadra sta nel saper cosa fare in ogni momento. L'Austria è una squadra tosta, fisica. Siamo molto contenti di esserci qualificati. Quando siamo stati pazienti e abbiamo avuto il possesso palla, sapevamo che avremmo trovato il nostro ritmo e creato occasioni da gol. Anche quando la squadra era in difficoltà, Leo recuperava palla, era determinato. Essere determinato significa qualcosa, ed è quello che lui porta. Non so cos'altro dire, non ci sono parole sufficienti per descriverlo. Quando lui entra in partita, poi ci entrano tutti. Avevamo margini di miglioramento. Con pazienza, abbiamo trovato i passaggi giusti. Siamo molto contenti di esserci qualificati; sembrava facile, ma evidentemente non lo è stato". 

A proposito della forte candidatura dell'Argentina per il bis Mondiale, Scaloni tiene i piedi per terra: "Ci sono diverse squadre in lizza per la vittoria finale. In questo Mondiale non ci sono favoriti; ci sono aspetti psicologici e fisici. Noi saremo in lotta, ma sarà dura per tutti". 

Sezione: Copertina / Data: Lun 22 giugno 2026 alle 22:30
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
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Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.