Dopo diversi anni difficili, Nicolò Zaniolo sembrava essersi definitivamente ritrovato a Udine. Con i friulani, nella scorsa stagione, ha segnato 6 gol in 36 partite giocate, praticamente tante quante ne aveva disputate nei due anni precedenti. L'Udinese lo ha riscattato, ma la magia, tutto a un tratto, si è interrotta. E ora la situazione rischia di diventare irrecuperabile.

Zaniolo-Udinese: i motivi della crisi

Cosa ha fatto sì che l'Udinese e Zaniolo venissero ai ferri corti? Il 15 giugno il giocatore è stato riscattato dal club, che ha rilevato il cartellino dal Galatasaray. Il contratto stipulato quando fu organizzato il prestito, ormai un anno fa, era un contratto redatto in fretta per bruciare le tappe ed evitare che il mercato chiudesse. Il calciatore e il suo entourage hanno accettato con la promessa di rinnovarlo poi con calma prima della nuova stagione.

All'improvviso però la situazione si è bloccata. Il contratto da 1.5 milioni di euro più 300mila euro di bonus a stagione non convinceva Zaniolo, soprattutto per la struttura degli incentivi. E le trattative si sono fermate, l'ex Roma non è rientrato in Friuli Venezia-Giulia e ora il club, che per adesso aveva temporeggiato, pur restando sulla sua posizione, ha emesso un ultimatum.

L'ultimatum dell'Udinese

Se Zaniolo non tornerà ad allenarsi entro il 22 luglio, data della partenza dei bianconeri per il ritiro di Linz, verrà messo fuori rosa. Una decisione drastica, anche e soprattutto considerando il valore del giocatore, ma Kosta Runjaic e la dirigenza dell'Udinese non fanno eccezioni. Il giocatore intanto, secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, è particolarmente abbattutto, ma di tornare sui suoi passi non ha intenzione. Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni. Intanto, l'agente Vigorelli e la dirigenza del club sono al lavoro per trovare una soluzione che accontenti tutti.

Sezione: Ex nerazzurri / Data: Gio 16 luglio 2026 alle 16:55
Autore: Alessandro Savoldi
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