Ieri è arrivata l'archiviazione da parte della Procura di Milano dell'inchiesta sul sistema arbitrale. Non c'è dunque alcun motivo per procedere contro l'ex designatore Gianluca Rocchi e la società FC Internazionale, per questo l'inchiesta è stata chiusa. Il Messaggero torna sulla questione analizzandola e sottolineando come non si evinca alcun sistema strutturato per incidere sulla regolarità degli incontri e nemmeno contatti diretti e intercettati tra l'allora designatore ed esponenti dell'Inter. Da nessuna delle quattro partite oggetto di indagine, è la conclusione degli inquirenti, sarebbero emerse pressioni per le designazioni e anche qualora si fossero verificate non avrebbero avuto le caratteristiche necessarie per configurare il reato di frode sportiva.

Andando nello specifico, il quotidiano rimarca come nelle quattro partite prese in questione l'ipotesi era che le scelte di Rocchi fossero state condizionate in relazione al mancato gradimento dei nerazzurri su alcuni arbitri (Doveri, Sozza, Mariani). In realtà, non volere in campo un determinato arbitro ed escluderlo non è prova di alterazione dell'incontro, vista l'assenza di un accordo sulla designazione finalizzato a incidere sulla partita. Inoltre non c'è mai un contatto diretto con figure del club".

Sezione: News / Data: Gio 16 luglio 2026 alle 13:14
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.