Non poteva mancare nella conferenza stampa di inizio stagione qualche domanda sul mercato in entrata dell'Inter. Con l'affare Palestra andato in fumo per l'inserimento del Chelsea e l'acquisto di Khalaili bloccato dalle visite mediche non superate dal giocatore, i nerazzurri sono ancora praticamente al palo, con due sole operazioni concluse: Ivan Provedel, il secondo portiere, e Aleksandar Stankovic, con l'esercizio della clausola di recompra. Ecco quindi cosa ha detto sul mercato il presidente Giuseppe Marotta.

Il diktat di Marotta, il confronto con le inglesi e il 'paletto' 25 milioni

Uno dei grandi temi sul mercato dell'Inter è il 'paletto' dei 25 milioni di euro di spesa, con qualche eccezione, ovviamente, come poteva essere l'acquisto di Palestra. Rispondendo a una domanda su questo argomento, Marotta ha detto: "Prima l'ho spiegato e puntualizzo. Noi avevamo già raggiunto l'accordo con l'Atalanta per Palestra. Nel momento in cui si giungeva all'accordo con il giocatore, l'operazione si sarebbe chiusa. Noi non ci siamo tirati indietro, c'è stata una scelta di vita, criticabile o meno, da parte del calciatore e del suo procuratore".

Ampliando il discorso al mercato in generale, il presidente nerazzurro ha spiegato: "Quando ci si avvicina a certi giocatori le valutazioni schizzano in alto in modo significativo. I club italiani, non solo l'Inter, non sono in grado di fare certe operazioni che non hanno una razionalità. Si possono fare anche operazioni irrazionali, ma non fa parte del nostro modus operandi. Noi dobbiamo fare delle operazioni razionali. La possibilità di investimento c'è, ma dev'essere una possibilità logica".

Immediato il pensiero a un confronto con le inglesi, basti pensare alla facilità con cui il Chelsea ha offerto 60 milioni per Palestra all'Atalanta e uno stipendio da oltre 6 milioni netti l'anno al giocatore. Marotta non si è nascosto: "Non siamo competitivi, intendo in generale i club italiani, come le squadre inglesi, ma possiamo recitare un ruolo da protagonisti, con creatività possiamo adoperare sul mercato". Spendere bene, in altre parole, conta più che spendere tanto. Per ora, però, i tifosi aspettano ancora l'erede di Dumfries e due difensori centrali.

Sezione: Focus / Data: Lun 13 luglio 2026 alle 16:35
Autore: Alessandro Savoldi
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