Mentre attendiamo tutti trepidanti buone notizie sul doppio fronte Anan Khalaili e Trevoh Chalobah, rimane sempre pendente sulla testa degli uomini mercato nerazzurri l'ormai proverbiale spada di Damocle delle cessioni. Bene che, in controtendenza rispetto al passato, si pensi a colmare le lacune nell'immediato, ma per le prossime operazioni in entrata bisognerà gioco forza fare spazio sia nel costo squadra sia nello spogliatoio dell'Inter. In questo momento, per esempio, nella rosa figurano nel ben undici centrocampisti. Undici. Troppi, anche se con un po' di buona volontà il reparto verrà ridimensionato nelle modalità giuste. Non va dimenticato che ci sarebbe da provare a inserire anche Curtis Jones, che sarebbe inopportuno abbandonare sul più bello. 

Resta il fatto che la dirigenza, a meno di cedere calciatori veramente importanti che hanno parecchio mercato, non ha mai dimostrato grande flessibilità nel vendere quel tipo di profilo che non rientra chiaramente più nei piani ma che non ha nulla per non piacere ad altri. Solitamente nella migliore delle ipotesi si strappa un prestito con diritto di riscatto che altrettanto solitamente dopo un anno non viene esercitato. È il caso di due giocatori da poco rientrati a Milano: Benjamin Pavard, restituito dal Marsiglia e Kristjan Asllani, rientrato alla base dal Besiktas che nonostante l'ingaggio di Vincenzo Italiano come allenatore ha scelto di non confermarlo. Insieme pesano a bilancio per circa 18 milioni di euro, uno spazio significativo considerando l'etichetta di non indispensabili che gli è stata incollata addosso. Sulla carta l'Inter conta di incassare tra i 20 e i 25 milioni per entrambi, non certo un volo pindarico ma è il minimo concepibile considerando il loro valore. Eppure finora non si è percepito neanche uno spiffero che possa far solo immaginare un'eventuale trattativa. 

Per questa ragione in viale della Liberazione hanno deciso di giocarsi il jolly Federico Pastorello che si è presentato venerdì nella sede nerazzurra dove è stato investito dell'onere di portare offerte per i due giocatori sopracitati. Il classico incarico di intermediazione che conferma quanto critica possa essere al momento la situazione in uscita. Con il suo abituale sorriso (contenuti multimediali a riprova) l'agente ha incassato evidentemente con piacere la fiducia e probabilmente si sta già muovendo sui mercati che conosce meglio per tastare il polso nella speranza di ricevere feedback di apertura. 

In questo contesto ci si chiede ancora una volta come sia possibile che un Pavard e un Asllani a prezzo di saldo non abbiano la fila fuori dalla loro porta. Non sono certo gli ultimi arrivati... Poi ci si guarda intorno e si nota come altri club riescano a piazzare i loro esuberi, meno blasonati, a cifre oneste se non addirittura più alte del rispettivo valore. In tanti anni non si è trovata una motivazione che spieghi come mai l'Inter fatichi a cedere anche giocatori con ingaggio alla portata di chiunque, giovani di belle speranze che hanno persino esperienze in Serie A. In attesa che qualcuno all'università dell'Arkansas trovi una risposta, non resta che appaltare il lavoro ai soliti noti, come Pastorello, affinché sfruttino le loro conoscenze. 

Magari alla fine basta sfoderare un sorriso al momento giusto per essere convincenti.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 05 luglio 2026 alle 00:00
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.