Tra i tanti temi trattati nella conferenza stampa di presentazione della nuova stagione dell'Inter, il presidente Beppe Marotta ha parlato anche della Champions League. Per l'Inter, che ha giocato due finali dal 2023, ma anche per lui, che nella sua carriera ha sfiorato più volte il trofeo dalle grandi orecchie senza mai riuscire a metterci le mani, la principale competizione europea è un sogno nel cassetto.

Marotta: "In Champions ci sono le corazzate, per noi però è un sogno"

A domanda mirata sulle possibilità dell'Inter, e delle altre squadre italiane, di vincere la Champions League o per lo meno di andarci vicino, Marotta ha risposto: "Se ragioniamo dal punto di vista oggettivo, in Champions League ci sono leghe, squadre e società che sono delle corazzate, in termini di fatturato e di potenza tecnica". Chiaro il riferimento: si parla soprattutto delle squadre inglesi, che ogni anno investono centinaia di milioni di sterline per assicurarsi i migliori giocatori del mondo. A loro si aggiungono poi altri club, il Paris Saint-Germain bi-campione in primis, ma anche il Bayern Monaco e le tre big di Spagna: Real Madrid, Atletico Madrid e Barcellona.

Marotta però ha tenuto a sottolineare un aspetto fondamentale dello sport, non solo del calcio: "Come ho detto in precedenza, l'equazione che chi più spende e più vince nello sport non esiste. Questo è un dato inconfutabile. Da parte nostra oggi possiamo considerarlo un sogno, e siccome i sogni non costano niente è meglio averli". Insomma, nessuna ossessione, semplicemente un approccio positivo e la voglia di fare bene anche oltre confine.

La differenza tra Champions e Serie A e l'obiettivo dell'Inter

"La differenza tra Champions League e campionato", ha continuato Marotta, "è che la Champions League è un torneo dove nel cammino alcune circostanze ti possono aiutare facendoti affrontare un avversario in un momento difficoltà o viceversa puoi essere tu in difficoltà, oppure un sorteggio può renderti più avvantaggiato rispetto ad altri. In campionato alla lunga vince sempre la squadra più forte, perché è una competizione a tappe in cui si gioca tutte le domeniche e indiscutibilmente vince la squadra più forte".

L'Inter, comunque, vuole ben figurare anche in ambito internazionale: "Affronteremo questa Champions League con la consapevolezza di fare meglio dell'anno scorso, con il rispetto degli avversari e senza lasciare nulla di intentato". Insomma, l'obiettivo è chiaro: superare almeno i playoff, fase in cui si interruppe, contro il Bodo-Glimt, il percorso europeo della scorsa stagione nerazzurra, e provare ad andare più in là possibile. Per farlo sarà fondamentale passare tra le prime otto la fase del maxi-girone, o almeno andarci vicino per garantirsi un sedicesimo di finale meno provante e regalarsi un tabellone con qualche spiraglio in più. Questo gruppo, del resto, negli ultimi anni ha sempre dimostrato di poter competere con tutti: citofonare Barcellona o Bayern Monaco per saperne di più.

Sezione: News / Data: Lun 13 luglio 2026 alle 16:11
Autore: Alessandro Savoldi
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