Si attendono ancora sviluppi in merito al caso "Arbitropoli", l'inchiesta della Procura di Milano in cui è indatago per frode sportiva l'ex designatore Gianluca Rocchi. Le ultime novità raccontano di ulteriori partite sotto la lente d'ingradimento e di altre intercettazioni al vaglio degli inquirenti in cui si parla di designazioni. 

Come riporta oggi Tuttosport, "il punto, anzitutto, è chi fosse l’interlocutore: i rapporti tra gli incaricati per i rapporti dell’Aia con i club - Riccardo Pinzani fino al 2025, poi Andrea De Marco - e i vari club referee manager sono insiti nella natura dei ruoli, come quelli con il designatore. La differenza la fa se Rocchi si sia adeguato a gradimenti o sgradimenti, o abbia fatto la scelta che riteneva migliore, magari confrontandosi con i suoi collaboratori. Un interrogativo che per ora l’inchiesta non ha risolto, e dal quale ne dipende l’esito, mentre il filone delle “bussate” passa a Monza per competenza territoriale. La chiusura delle indagini è prevista entro fine luglio: Ascione e Ielo decideranno insieme, l’archiviazione è ritenuta la soluzione più probabile. Alla finestra, la Procura Figc guidata da Giuseppe Chiné, che attende gli atti per valutare l’apertura di un’inchiesta, con tempi più rapidi e criteri diversi, dato che quel che non è penalmente rilevante potrebbe esserlo per la giustizia sportiva". 

Sezione: Rassegna / Data: Gio 09 luglio 2026 alle 10:22
Autore: Antonio Di Chiara
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