Le esperienze giovanili con Perugia, Inter e Ternana, quelle in Serie C con Vibonese, Gozzano e Triestina fino alla decisione strema di trasferirsi in Svezia. Oggi Riccardo Brugnoni è il portiere dello Skelleftea FF, terza divisione svedese, ed è molto soddisfatto di come stanno andando le cose: "Il calcio all’estero non è solo una scelta sportiva, ma anche di vita. Ho avuto offerte anche da categorie superiori, ma qui ho una società che è solida e soprattutto mi fanno stare bene come persona. Quando è così, un po’ te ne freghi di tutto il resto", ha detto a TMW.

Non manca un tuffo nel passato, quando da giovane vestiva la maglia dell'Inter: "Io ho fatto le giovanili dell’Inter e credo che quello che mi hanno dato loro, oltre che dal punto di vista sportivo, sotto l’aspetto umano è stato tanta roba. Sono finito in Svezia e se sono quello che sono lo devo all’Inter. Se comparo le giovanili del Malmoe per esempio con quelle di Inter e Milan, le pressioni sono inferiori. Qua è più improntato alla crescita del ragazzo, puoi avere al massimo 2 calciatori che vengono da altri paesi ed è una cosa che in Italia farebbe comodo. Io sono cresciuto con l’abitudine di provare a vincere e questa cosa te la porti dietro sempre: se pareggio o perdo mi brucia per 2-3 giorni almeno. Sono cose che si notano. In Italia si viene criticati per questo, ma la cultura del successo per me è una cosa molto importante".

Sezione: News / Data: Gio 09 luglio 2026 alle 15:40
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.