Intervistato da Giacomo Poretti nel "Poretcast", Beppe Bergomi ha svelato un aneddoto relativo alla sfida valida per gli ottavi di finale di ritorno di Coppa UEFA tra Inter e Bayern Monaco, del 7 dicembre 1988, vinta 3-1 dai tedeschi: "Ci diede fastidio il fatto che i tedeschi prendessero in giro Matthäus - il ricordo dello Zio -. Uscì Brehme per infortunio e in sette minuti ci fecero tre gol. Lothar fece un secondo tempo straordinario, nel quale il portiere gli parò di tutto. E fu così che lo presero in giro. Nello spogliatoio, poi, successe una cosa, la volete sapere? Lothar non fece nulla, ci fu l'intervento dei compagni di squadra e si scatenò una bella rissa". 

Il discorso, poi, si è spostato sul calcio di una volta: "Pensate ai derby, c'erano sfide tra tanti italiano cresciuti nei rispettivi Settori giovanili. Una volta Paolo Maldini mi fa un fallo, per far battere veloce ho messo la mano sul pallone e lui me la schiacchia facendo un'entrata. Lo guardo e mi fa l'occhiolino. È finita lì. Oppure, sempre in una gara col Milan, Costacurta fa un'entrata assassina su Ronaldo e io parto dalla mia area e vado verso di lui. Lui mi ha detto che ho fatto bene ad andare perché, da capitano, volevo proteggere un mio compagno. Ha chiesto scusa, ma qualcosa gli ho detto (ride, ndr)". 

Infine, Bergomi è tornato alla stretta attualità parlando così del percorso da allenatore di Cristian Chivu, partito dal 'basso' nel vivaio dell'Inter per poi arrivare fino alle vette d'Italia con la prima squadra nerazzurra: "Ti ricordi Samaden, che adesso fa il responsabile del vivaio all'Atalanta? Siamo a San Pellegrino Terme, c'è una premiazione: c'eravamo io, Stromberg, un po' di ex, Adelio Moro, e c'era anche lui. E mi fa: 'Hai visto Cristian?' L'Inter aveva appena annunciato Cristian Chivu come nuovo allenatore. E io ho detto che lo conoscevo per qualche partita con le Legend, ma niente di più. E mi racconta tutta la sua evoluzione perché Cristian finisce di giocare e chiede a Samaden: 'Vorrei fare l'allenatore, mi dai l'opportunità?'. Quando lo chiama, lui invece va per due o tre anni in Romania. Quando torna in Italia, lo richiama e gli dice: 'Dai, vieni qua, vai in Primavera, ma non fai il primo, magari curi la fase difensiva'. E Chivu risponde: 'No, no, dammi i più piccoli che hai'. Quindi gli dà l'Under 14. E l'umiltà di Cristian che gli dice: 'Mi devi dare anche un allenatore perché io non so da che parte iniziare'. Allena l'Under 14, l'Under 17, la Primavera, fa tutto questo percorso. Però Roberto Samaden mi dice una cosa bella: 'guarda, non è un giochista, però ti entra nel cuore'. E l'Inter aveva bisogno di questo per poter ripartire, quindi ha fatto un lavoro straordinario. Quindi io gli do grande merito di quello che è successo quest'anno all'Inter, e non era scontato, opo quello che era successo l'anno scorso. E quindi sono stati bravi a fare una stagione incredibile". 

Sezione: Focus / Data: Gio 09 luglio 2026 alle 16:06
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
autore
Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.