Vent'anni dopo il trionfo al Mondiale 2006, che ha consegnato la nazionale italiana di Marcello Lippi alla leggenda, Marco Materazzi è tornato allo stadio Olimpico di Berlino per rivivere le emozioni della notte di quel 9 luglio, nella quale fu assoluto protagonista nella finale contro la Francia: "Sulle famose scale dello stadio, il giorno prima della partita, pensavo a come battere la Francia - le parole di Matrix raccolte in un video pubblicato su Instagram -. Vent'anni eh, sembra ieri. Che ricordi, che ricordi... Dove vogliamo cominciare? Dove ho causato il rigore, dove ho fatto gol, dove ho segnato il rigore o dove è successo quello che tutti hanno visto (si riferisce alla testa di Zinedine Zidane, ndr). Ricordo il calcio d'angolo prima del mio gol, arrivavo in area dopo aver causato il rigore e dopo aver rischiato di fare un autorete. Avevo mille sogni, la voglia di pareggiare la partita. Sapevo dalla mattina che Vieira aveva paura di me sui corner, me l'aveva detto Fabio Cannavaro. Ho sperato che la palla fosse perfetta, ma con Pirlo non avevo dubbi. Ho colpito forte, ho segnato e ho indicato mia mamma in cielo. Poi ho guardato la mia famiglia in tribuna, è stato il giorno più bello della mia vita perché erano tutti lì". 

Il racconto del rigore.

"Pesantissimo ricordare quei 50 metri per arrivare al dischetto. Arrivai lì, presi il pallone e guardai tutta la curva francese che fischiava. L'arbitro mi fa spostare il pallone, ma io penso solo a fare gol. Quello fu un sogno e un incubo, ancora oggi quando ci ripenso non so se faccio gol. Però l'ho fatto, poi sono tornato dai miei compagni con la speranza di portare a casa la Coppa". 

Sezione: Ex nerazzurri / Data: Gio 09 luglio 2026 alle 17:44
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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