La conferenza stampa di lunedì scorso, alla quale hanno preso parte Marotta e Chivu, è stata interpretata in un modo pressoché univoco dal tifo interista. L’annuncio del mancato arrivo di Khalili a causa dell’impossibilità, lato CONI, di fornir l’idoneità sportiva; i rimpianti sull’affare Palestra, sfumato nella seconda parte di giugno; un mercato che procede a rilento anche a causa delle cifre enormi con le quali i club devono fronteggiare. Questi tasselli hanno certamente indebolito lo spirito battagliero in salsa estiva dei tifosi.

In estate, solitamente, vincono tutti. Ci si scatena sul mercato, ma poi il campo è sempre un’altra cosa e non c’è perfetta equivalenza di soddisfazione tra un mercato eccellente e i risultati sportivi. Ecco perché i tifosi interisti devono predicare calma, con la consapevolezza di dover fare i conti con una proprietà che questi conti li vuole far quadrare, e dunque non farà spese folli.

Ma l’Inter la squadra forte per ripetersi in Serie A ce l’ha. Adesso occorrono saggezza, lungimiranza e anche un sano cinismo della parte sportiva per cercare di aggiungere i tasselli giusti per il completamento della rosa. L’addio di Dumfries è sicuramente una perdita importante nello scacchiere di Chivu, sia per la fisicità sia per l’apporto in entrambe le fasi di gioco dell’olandese.

Poi toccherà anche alle altre uscite mancanti. Ma soprattutto il completamento della rosa passa anche e soprattutto dall’ingaggio di un centrocampista di livello e da un difensore in grado di guidare il reparto arretrato. Se qualche giorno fa si pensava a una possibile ciliegina sulla torta, adesso il pragmatismo dei tifosi è incentrato su un chiaro obiettivo: restare incollati alla realtà dei fatti e delle situazioni. Però le necessità vanno completate e tutta la dirigenza ne è consapevole.

Sezione: Editoriale / Data: Ven 17 luglio 2026 alle 00:00
Niccolò Anfosso
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Niccolò Anfosso
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Giornalista pubblicista nato nel 2000. Laureato con il massimo dei voti in Scienze della comunicazione. Cresciuto a pane, sport e libri. Alla continua ricerca della perfezione