Cinquantadue squadre in lizza, ne resteranno solo sette, che a fine agosto si uniranno alle 29 già ammesse al maxi-girone a 36 squadre, al via a settembre. Questo è il quadro dei preliminari di Champions League che scatteranno martedì prossimo. Un torneo che ogni anno che passa macina introiti sempre più importanti: come ricorda la Gazzetta dello Sport, nel ciclo 2024-27 le competizioni UEFA, ovviamente trainate dalla Champions, hanno registrato 4,4 miliardi di introiti medi annui tra diritti televisivi e commerciali. Per il 2027-31 la vendita, orchestrata da UC3 (la joint venture tra UEFA ed EFC l’associazione dei club europei) con il supporto dell’agenzia Relevent, è quasi ultimata: la stima è di un ulteriore forte incremento, a quota 6 miliardi.  

Schäfer, European Leagues: "Il divario sta diventando insormontabile"

Non mancano però le questioni controverse: la tentazione di ricevere i ricchi premi spinge i club a spendere di più per costruire rose più competitive, con la conseguenza di mettere sotto stress i bilanci. A livello medio-basso si creano solchi profondi, sul piano economico, tra chi gioca la coppa e chi resta fuori, minando l’equilibrio competitivo soprattutto dei campionati minori. La UEFA fa presente di assegnare un gettone anche a chi non partecipa alle competizioni, ma si tratta di somme irrisorie: un club di Serie A riceve 770mila euro. I temi dell’equilibrio competitivo e della cannibalizzazione dei diritti televisivi sono finiti in cima all’agenda dell’European Leagues, l’associazione che riunisce le leghe del Vecchio Continente. "Siamo preoccupati. Dobbiamo agire subito per affrontare la crescente polarizzazione finanziaria e sportiva perché il divario tra le poche grandi squadre e tutte le altre sta raggiungendo, in certi mercati, livelli che stanno diventando insormontabili", ha ammonito il presidente Claudius Schäfer.

Sezione: News / Data: Sab 04 luglio 2026 alle 16:05
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.