Lunga intervista per il capitano dell'Argentina Lionel Messi ai microfoni de La Repubblica. La Pulce si racconta così dopo la sofferta vittoria contro Capo Verde. Messi non si è detto sorpreso dalle difficoltà incontrate contro Capo Verde, ricordando come anche altre grandi nazionali abbiano vissuto gare complicate: "Sapevamo che sarebbe stata una partita molto dura. In questo Mondiale nessuno ti regala niente e quando si arriva alla fase a eliminazione diretta ogni dettaglio fa la differenza. Ora dobbiamo recuperare energie, imparare da quello che è successo e concentrarci sulla prossima sfida."

"Dopo il vantaggio abbiamo smesso di giocare"

Secondo il numero 10, il momento decisivo della partita è arrivato dopo il gol del vantaggio argentino. "Avevamo fatto la cosa più difficile, ma invece di continuare ad attaccare ci siamo abbassati troppo. Abbiamo perso il controllo del centrocampo, abbiamo concesso campo ai loro giocatori più tecnici e non siamo più riusciti a gestire il possesso come avremmo dovuto."

Messi ha difeso il valore dell'avversario: "Non bisogna giudicare una squadra dal nome che porta. Tutte le partite di questo Mondiale sono equilibrate e molto difficili. L'importante è aver trovato il modo di vincere". Al fischio finale Messi ha mostrato il pugno chiuso verso i tifosi argentini. Un gesto che, ha spiegato, rappresentava soprattutto un momento di liberazione. "È stata una liberazione per tutti. Eravamo stati sempre avanti, poi raggiunti, abbiamo sofferto fino all'ultimo. In area poteva succedere di tutto. Per questo il fischio finale ci ha dato una gioia enorme."

"Siamo stanchi, ma pronti"

Il capitano argentino non ha nascosto la fatica accumulata dopo 120 minuti. "Sono stanco, come tutta la squadra. Abbiamo speso tantissimo e anche l'Egitto ha giocato i supplementari. Adesso sarà fondamentale recuperare le energie". I gol su palla inattiva e la crescita della squadra. Messi ha evidenziato anche i progressi dell'Argentina sulle situazioni da fermo. "Ci stiamo lavorando molto. I gol di Romero e Lisandro Martínez dimostrano che stiamo migliorando anche sotto questo aspetto. In tornei come questo i calci piazzati possono essere decisivi."

Ora l'Egitto: "Contro Capo Verde abbiamo fatto uno sforzo enorme. Adesso dobbiamo riposare, analizzare gli errori e capire cosa possiamo migliorare. Ogni partita è diversa e da qui in avanti servirà alzare ancora il livello."

Sezione: World Cup 2026 Diary / Data: Dom 05 luglio 2026 alle 10:58
Autore: Ludovica Ferrante
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