L'1-1 che il Qatar ha imposto alla Svizzera nel match di debutto al Mondiale è "un pareggio che vale come una sconfitta" per gli elvetici, secondo Blerim Dzemaili. Che, per il podcast 'FORZA!' di Blick, ha analizzato i motivi della prestazione insufficiente della squadra di Murat Yakin che, dopo un primo tempo discreto, ha abbassato i giri del motore fino a farsi beffare al termine della ripresa. "La partita ha preso una brutta piega con le prime sostituzioni - la riflessione dell'ex centrocampista di Napoli e Bologna -. Con Zeki Amdouni e Johan Manzambi in campo si è creato il caos perché non sono rimasti nelle loro posizioni sulle fasce. Alcune sostituzioni mi sono sembrate fatte solo per dare un piccolo premio ai giocatori. Ma non bisogna accontentare tutti".

Non è tutto nero, comunque, per Dzemaili, che crede che lo schiaffo preso da Miro Muheim al 94' possa svegliare l'orgoglio di alcuni giocatori: "In realtà, abbiamo molto carattere in questa squadra. Ma non sempre si vede. Emerge solo sotto pressione, e ora abbiamo quella pressione. Spero che Yakin si faccia sentire. Non pubblicamente, non sarebbe giusto. Ma internamente. Deve riportare con i piedi per terra uno o due di loro. Mancano uno o due leader che si facciano avanti e prendano la situazione in mano. Anche quelli più riservati come Manuel Akanji, Gregor Kobel o Nico Elvedi. Non deve essere per forza Xhaka a ricoprire quel ruolo”.

Sezione: World Cup 2026 Diary / Data: Lun 15 giugno 2026 alle 20:14
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
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Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.