Dopo la battuta poco felice del presidente della FIFA, Gianni Infantino, sull'Italia e le possibilità d'accesso al Mondiale (LEGGI QUI), al centro del ciclone è finito anche il numero uno dell'Uefa, Aleksander Ceferin. 

Anche Aleksander Ceferin nella bufera

Durante un evento a Lubiana prima alla vigilia del Mondiale, il presidente della UEFA è stato chiamato a rispondere sul nuovo format della Coppa del Mondo che ha visto l'allargamento del Torneo a 48 squadre. Un provvedimento che Ceferin ha definito "un errore. Ci sono partite meno avvincenti e prive di interesse", ha detto prima di aggiungere che "i Paesi più piccoli non possono vivere l'energia dell'evento". Parole che non sono piaciute ad alcune delle Nazionali impegnate in Nordamerica che hanno replicato con una lettera.

La lettera della replica a Ceferin

"Respingiamo con rispetto ma fermezza queste affermazioni. Per i nostri Paesi, non esiste una partita di Coppa del Mondo che non sia importante. Suggerire che queste partite siano in qualche modo meno importanti non tiene conto degli sforzi, dei sacrifici e delle aspirazioni di giocatori, allenatori, club, dirigenti e tifosi di tutto il mondo. Dietro ogni qualificazione ci sono anni di lavoro e investimenti. Dietro ogni nazionale ci sono intere comunità e milioni di persone che vedono il calcio come fonte di orgoglio, speranza e unità", si legge nella lettera sottoscritta e pubblicata nel comunicato congiunto di Capo Verde, Curaçao, Uzbekistan, Repubblica Democratica del Congo, Haiti, Algeria, Tunisia, Marocco, Egitto, Ghana, Senegal, Costa d'Avorio e Sudafrica per esprimere una "profonda delusione" nei confronti di Ceferin. 

"Il calcio non appartiene a un gruppo ristretto di nazioni. La sua forza deriva dalla sua universalità. La Coppa del Mondo è la più grande competizione calcistica al mondo proprio perché riunisce culture diverse, storie diverse e percorsi calcistici diversi. Per molti paesi, la partecipazione ai Mondiali non è solo un traguardo sportivo. È un momento che ispira una generazione, accelera lo sviluppo del calcio e crea ricordi che durano per sempre.

Crediamo che ogni nazione che si qualifica meriti rispetto. Ogni squadra si è guadagnata il suo posto per merito. Ogni tifoso ha il diritto di sognare. Ogni partita ha un significato per milioni di persone in tutto il mondo. Pertanto, respingiamo le dichiarazioni del Presidente della Uefa e ribadiamo la nostra convinzione che la crescita del calcio debba continuare a creare opportunità, ispirare le nuove generazioni e rafforzare la natura globale del nostro sport. Ogni squadra si è qualificata per merito. Ogni partita conta" si legge.

Sezione: News / Data: Lun 15 giugno 2026 alle 17:33
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi