Dopo il deludente pareggio contro il Qatar, Blerim Dzemaili non risparmia nessuno all'interno della Nazionale svizzera. Intervistato da Blick!, l'ex centrocampista di Napoli e Bologna bacchetta gli uomini di Murat Yakin: "È dovere di tutti arrivare primi in questo girone, allenatori e giocatori compresi. S tende automaticamente a sottovalutare l'avversario. Avremmo dovuto evitarlo. Ma non ci siamo riusciti. Questa squadra ha molto carattere, ma non sempre si vede. Bisogna sempre avere l'acqua alla gola perché si manifesti. E ora ce l'abbiamo: c'è di nuovo troppa agitazione in questa squadra in questo momento. E si è vista questa agitazione in campo contro il Qatar". 

I peccati mortali dei rossocrociati

Ansia ma anche egoismo: questi i peccati della Nati secondo Dzemaili. "Dobbiamo tornare a giocare come una squadra. L'egoismo deve sparire! Dobbiamo pensare solo alla squadra. E forse dobbiamo anche ascoltare quello che ci dice l'allenatore. E mi manca vedere uno o due leader farsi avanti e mettersi in mostra. Anche quelli più riservati come Manuel Akanji  Gregor Kobel o Nico Elvedi. Non deve per forza farlo il capitano Granit Xhaka". Dzemaili, comunque, non ha dubbi sul fatto che la nazionale possa migliorare. Trae incoraggiamento dai primi 60 minuti contro il Qatar: "L'unica cosa che si può rimproverare è la finalizzazione".

Sezione: World Cup 2026 Diary / Data: Lun 15 giugno 2026 alle 12:55
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.