Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il presidente del Mantova Filippo Piccoli, titolare dell'azienda di distribuzione energetica Synergie, racconta quello che è il suo modus operandi negli affari come nel calcio: "Ho un’ammirazione profonda per Sergio Marchionne che lavorava giorno e notte, io sono come un operaio, niente giacca e cravatta, e dedico 20 ore al giorno tra azienda e Mantova. Vivo per lavorare, faccio fatica a delegare, voglio imparare e capire. Synergie ha 300 dipendenti, ma tutto passa da me che sono il proprietario".

E nel calcio?
"È un nuovo modo di gestire. È stato il motivo che ha portato all’interruzione del rapporto con Leandro Rinaudo, che pur ci aveva salvato da una situazione drammatica. Voleva massima operatività, ma qui non si può e non è il mio pensiero. Mantova è un piazza piccola con margini di crescita e deve avere una conduzione famigliare, con un allenatore che stimo molto come Modesto. Per questo abbiamo scelto questo tipo di gestione per cercare di crescere ancora, pur in un contesto complicato come quello della B”. 

Le proprietà italiane sono sempre di meno. 
“Sì, e alcune proprietà straniere hanno mezzi nettamente superiori alla media. Ma a livello di rapporti umani la differenza è sostanziale e spesso si vede in campo. Noi vogliamo crescere anche contro certe realtà: un fondo ha senso a Roma o Milano, non a Mantova”. 

Sezione: News / Data: Lun 15 giugno 2026 alle 13:15
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.