Come emerso nelle scorse ore, sei giorni fa, l'ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi si è presentato davanti ai PM di Milano e ha deciso di rispondere alle domande degli inquirenti respingendo tutte le accuse a suo carico nell'ambito dell'inchiesta sugli arbitri. Ossia quelle imputazioni che riguardano, per l'accusa, la designazione, 'gradita' all'Inter, di Andrea Colombo per la gara col Bologna, e quella schermata Daniele Doveri per le sfide del finale di stagione dei nerazzurri.

Nel suo invito a comparire, Rocchi ha scoperto che ci sono altre due partite sotto inchiesta: Inter-Verona del 3 maggio 2025 e Torino-Inter del 26 aprile scorso, per cui, secondo i magistrati, avrebbe scelto l'arbitro Maurizio Mariani, non gradito ai nerazzurri, solo dopo il consenso della società milanese. 

La formulazione dell'accusa nei confronti di Rocchi è cambiata rispetto alla prima stesura: l'ipotesi di frode sportiva è diventata 'in concorso con esponenti della società sportiva Inter e previo concerto con costoro, agendo questi ultimi per effetto dei rapporti preferenziali con Gabriele Gravina, presidente della Figc-Federazione italiana giuoco calcio', come anticipato dal Corriere della Sera. Da notare che né l'ex presidente FIGC né i dirigenti interisti risultano indagati.

Accuse che Rocchi ha respinto, come spiegato dal suo legale, Antonio D'Avirro, al TG3: "Ha confermato che ha sempre operato in maniera autonoma, le designazioni state fatte in maniera estremamente indipendente e non ha mai subito condizionamenti da nessuno".

Sezione: News / Data: Mer 08 luglio 2026 alle 20:55
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
vedi letture
Mattia Zangari
autore
Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.