Come prevedibile, ora dopo ora, dopo le prime incontrollate indiscrezioni emergono dettagli che chiariscono lo stato dell'arte dell'inchiesta sul sistema arbitrale che ha visto l'inserimento nelle partite incriminate anche Inter-Verona del 3 maggio 2025 (il designatore avrebbe scelto come fischietto un arbitro, Gianluca Manganiello, per evitare che in campo ce ne fosse un altro, ossia Simone Sozza, poco gradito ai nerazzurri). Come riporta ANSA, la Procura di Milano, diretta da Marcello Viola, con l'aggiunto Paolo Ielo, punta a definire tutto entro fine mese. Maurizio Ascione, titolare dall'inizio dell'indagine, non sarà più in Procura a Milano già dal 16 luglio. A Gianluca Rocchi viene imputato di aver agito "in concorso con esponenti della società sportiva Inter", ma non risultano indagati perché, allo stato, non sarebbero stati identificati con indizi circostanziati negli accertamenti passati anche attraverso più recenti intercettazioni.

Nemmeno Gabriele Gravina, ex presidente FIGC, risulta iscritto e viene citato negli atti per i "rapporti preferenziali" che avrebbe avuto con Rocchi e con i vertici dell'Inter. Obiettivo degli inquirenti, in sostanza, è valutare se ci siano state pressioni per le combine sulle designazioni, chi le avrebbe fatte e se queste soprattutto hanno portato ad "alterare il corretto coinvolgimento della competizione". Altrimenti, come probabile, l'epilogo sarà una richiesta di archiviazione.

Sezione: News / Data: Mer 08 luglio 2026 alle 15:18
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
vedi letture
Fabio Costantino
autore
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.