Beppe Bergomi parla al Corriere della Sera in occasione della presentazione dei palinsesti Sky per il prossimo anno. 

Partiamo dai campioni d’Italia: dove deve intervenire l’Inter? 
«Finché l’intelaiatura resta questa, è difficile uscire dalla logica del 3-5-2...». 

Quindi? 
«Servono due difensori, uno dei quali veloce. Poi, va sostituito Dumfries, e devo dire che l’opzione Khalaili non mi dispiace affatto. L’ho commentato, e ha le giuste qualità per la filosofia nerazzurra».

Qualcosa va fatto anche in mezzo al campo e in attacco? 
«È necessario un centrocampista di sostanza, mentre in avanti ci vorrebbe sicuramente un tocco di qualità». 

Una punta veloce che salti l’uomo per esempio. 
«Oppure un giocatore alla Beccalossi — così ricordiamo anche il grande Becca —, c’è bisogno di fantasia negli ultimi trenta metri». 

Intanto salutano alcuni senatori. 
«E gli addii a Darmian, Acerbi e De Vrij non vanno sottovalutati. Giocatori fondamentali anche dal punto di vista del senso di appartenenza. Marotta è attento allo zoccolo duro italiano, nel quale rientrano quegli stranieri che conoscono profondamente il nostro calcio. Serve un mercato che non trascuri un aspetto tanto importante». 

Il 3-5-2 tanto amato dalle nostre parti non esalta il talento. 
«In generale limita il talento, opinione personale. In Europa, soprattutto le grandi, schierano almeno 4-5 giocatori da uno contro uno. È così che si vince oggi, è così che appunto non si disperde il talento». 

Sezione: Focus / Data: Mer 08 luglio 2026 alle 10:36
Autore: Antonio Di Chiara
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