Il Corriere della Sera torna sul caso "Arbitropoli" con ulteriori novità. Sarebbero state infatti riattivate, meno di tre mesi fa, le intercettazioni da parte della Procura di Milano, con un nuovo invito a comparire per Gianluca Rocchi, "nuovo e differente rispetto a quello del 24 aprile scorso" e con le partite che salgono da tre (quelle note della passata stagione) a quattro, con l'aggiunta di Torino-Inter del 26 aprile 2026. "In cui — ritiene di descrivere la Procura — Rocchi designava come direttore di gara Maurizio Mariani soltanto dopo il previo consenso della società nerazzurra, siccome arbitro da questa non gradito".

L'accusa cambia, rispetto alla prima stesura, ed è quella di aver "fraudolentemente accettato interferenze al fine di alterare il corretto coinvolgimento della competizione". L'ipotesi di frode sportiva diventa "in concorso con esponenti della società sportiva Inter e previo concerto con costoro, agendo questi ultimi per effetto dei rapporti preferenziali con Gabriele Gravina, presidente della Figc-Federazione italiana giuoco calcio". Ma né Gravina né dirigenti interisti risultano indagati.

Nel frattempo Rocchi ha accettato di farsi interrogare, come emerso nei giorni scorsi. L'ex designatore si era autosospeso il 25 aprile. "E' in quei pochi giorni, forse il «21 aprile» indicato dai pm come data di fine reato ipotizzato, che deve essere stato intercettato un colloquio nel quale un dirigente dell’Aia riportava a Rocchi i pesanti malumori dell’Inter per la designazione di Mariani in Torino-Inter del 26 aprile: designazione (paradossalmente l’ultima di Rocchi e da lui confermata) di cui Rocchi ha spiegato ai pm di aver rivendicato la bontà di fronte alle contestazioni riferitegli dall’interlocutore come provenienti dal mondo Inter. E se Rocchi ora confida sull’archiviazione della propria posizione, già ha incassato una novità positiva: nel nuovo invito a comparire e nell’interrogatorio è totalmente sparito il capitolo (inizialmente invece pure contestato come reato) delle cosiddette «bussate» alla sala Var di Lissone per far cambiare in diretta le decisioni e i suggerimenti dei «varisti» agli arbitri in campo".

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 08 luglio 2026 alle 09:40
Autore: Antonio Di Chiara
vedi letture