C'erano tanti modi per incidere. Ma si sa, i giocatori importanti, riescono a entrare in campo dando il meglio di loro. Lionel Scaloni, ct dell'Argentina, gli aveva preferito Julian Alvarez. Ma Lautaro Martinez, quando è entrato sul terreno di gioco, era più affamato che mai. Ha dato tutto, sin dal primo istante. E dire che la nazionale Albiceleste aveva da poco incassato la seconda rete, che aveva quasi tramortito ogni speranza di rimonta. E Lautaro si è fatto subito notare per una polemica con il portiere avversario, che ritardava nella ripresa del gioco. La voglia di rimonta, la capacità di entrare nel cuore dei tifosi nerazzurri.

Anche il disturbo fisico agli avversari è stato determinante: "Ucciderei e morirei per questi colori", ha scritto dopo la rimonta. Il sogno argentino resta vivo, così come quelle immagini di un giocatore famelico che dà sempre il meglio di sé stesso.

Sezione: Focus / Data: Mer 08 luglio 2026 alle 19:58
Niccolò Anfosso
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Niccolò Anfosso
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Giornalista pubblicista nato nel 2000. Laureato con il massimo dei voti in Scienze della comunicazione. Cresciuto a pane, sport e libri. Alla continua ricerca della perfezione