Presentazione ufficiale in casa Milan per il nuovo allenatore Ruben Amorim, che prende il posto di Massimiliano Allegri dopo l'ultima annata chiusa con la bruciante mancata qualificazione in Champions League. Il tecnico portoghese si presenta così ai nuovi tifosi: "È un onore essere qui, sono felicissimo. Sento la città fatta di persone che ci seguono. Adoro Milanello, è qualcosa di strepitoso. Qualcuno mi dice che è un po' vecchio, assolutamente no. C'è tutto. Il personale è strepitoso, non potrei essere più felice. È un grande piacere essere qui".

In tutta questa rivoluzione te la senti di dare un messaggio positivo come hai fatto in passato?

"Certo sì. È difficile. Però attenzione, a parte il dire poi c'è il fare. So benissimo che è una sfida. È sempre più di una frase o una slogan: vuol dire appartenere alla storia di qualcuno che è iconico. È il tipo di sfida che mi piace cogliere. Sono felice. Sarò felice avendo provato, anche quando quel provare non porta a risultati eccellenti. Ora ho fame di successo, credo nel Milan. Bisogna conoscere bene le caratteristiche del calcio italiano. Vediamo tante cose, cerco di confrontarmi spesso e imparare. Quando ho pronunciato quelle frasi ci credevo e ci credo ancora oggi".

L'obiettivo è la seconda stella?

"Quando ci si mette in gioco e in discussione poi bisogna vincere il più possibile. Certo che vogliamo vincere la seconda stella. So che sarà dura, ci sono mille variabili. La sfida più grande? È difficile dirlo adesso. L'obiettivo fondamentale ora è di dominare il campionato, il resto lo vedremo".

Ci dobbiamo aspettare un Amorim alla Mourinho?

"No. Sono completamente differente da Mourinho. Ho imparato molto da lui, ma quando si è un allenatore non si può copiare nessuno. Ho uno stile di gioco diverso. Poi spero ovviamente di vincere, è l'unica cosa in comune. Ho tantissimo rispetto per lui, spero di poterlo chiamare amico, ma non vi aspettate del Mourinho da me. Ho fatto errori a Manchester e voglio imparare da questo. La comunicazione è fondamentale".

Sezione: Il resto della A / Data: Mer 08 luglio 2026 alle 15:35
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.