La sosta è un momento traumatico da sempre per gli appassionati di calcio, ma per i tifosi nerazzurri in questo periodo storico le soste sono un qualcosa da vivere con un pathos misto ad angoscia fuori dal comune. Per questo nella centodiciassettesima puntata de L'Orologio ne abbiamo proposto l'abolizione cavalcando le parole di Marotta al vetriolo contro la disorganizzazione generale e la diatriba internazionale col Cile.

Al netto di una serie di nemici sparsi qui e lì per il globo terracqueo, nel corso della puntata siamo tornati a fare una chiosa finale e sulla gara di domenica scorsa contro l'Atalanta e sul ciclo conclusosi proprio a Bergamo con un'analisi dettagliata di quello che ha lasciato l'Inter dopo queste prime sette gare di campionato e dal punto di vista offensivo e dal punto di vista difensivo andando oltre le prese di posizioni e provando criticamente e costruttivamente ad analizzare l'accaduto.

Lo sguardo finale, però, va inevitabilmente al ciclo che inizierà contro il Torino settimana prossima e si concluderà l'anti-vigilia di Natale contro il Verona in quello che segnerà giocoforza la stagione nerazzurra: cosa aspettarsi e da chi nello specifico per uscire da questa empasse del primo mese e mezzo di stagione ufficiale anche alla luce di quelli che saranno i cambi necessari che verranno apportati in seguito a rientri e assenze che continuano a sussesguersi in concomitanza con queste soste. Che andrebbero vietate.

A cura di Marco Lo Prato e Gianluca Scudieri

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Sezione: L'Orologio / Data: Dom 15 novembre 2020 alle 14:49
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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