Ospite del podcast 'Jeantoneria', Matteo Pessina, capitano del Monza, ha raccontato un retroscena di mercato risalente all'estate del 2015, quando si ritrovò al centro di uno sgarbo operato dal Milan nei confronti all'Inter, col quale i rossoneri vollero rendere pan per focaccia ai nerazzurri dopo l'acquisto di Geoffrey Kondogbia: "Lui doveva andare al Milan, ma l'Inter riuscì a soffiarlo ai rossoneri. A quel punto, Adriano Galliani venne a sapere che l'Inter voleva prendermi. Oltretutto, non sarei costato niente ai nerazzurri perché il Monza era fallito all'epoca. Quando lo venne a sapere, Galliani chiamò il mio procuratore e gli disse: 'Dì a Pessina di venire nel mio ufficio oggi pomeriggio perché firmerà col Milan'. Il mio procuratore mi chiama e me lo dice".

E tu dov'eri in quel momento?

"In centro a Monza con due miei compagni di scuola. Mi chiama l'agente e mi dà la notizia. Io chiamo mio papà dicendogli che mi deve accompagnare nell'ufficio di Galliani, non avendo nemmeno la patente. Sono venuti mio padre, mia madre e mia sorella e firmai subito quel pomeriggio". 

Galliani cosa ti ha detto?

"Non doveva nemmeno convincermi. Sapeva che non gli si può dire di no, ma non gliel'avrei mai detto. Quando sono entrato, lui sapeva già che avrei firmato. Oltretutto diede anche 30mila euro a nome del Milan al Monza per pagare i dipendenti. Questo fu il mio primo incontro con Galliani". 

Che Milan era?

"Quello di SInisa MIhajlovic, quando esordì Gigio Donnarumma. Avevano portato su quattroragazzi della Primavera oltre a me: Mattia Locatelli, Donnarumma, Davide Calabria e Patrick Cutrone. Tutti poi arrivati a grandissimi livelli".

Sezione: Copertina / Data: Mer 17 giugno 2026 alle 15:40
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
autore
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.