Negli ultimi giorni sono aumentate e hanno acquisito consistenza le voci circa un possibile affondo del Bayern Monaco per Yann Bisseck. Già il passaggio all'agenzia di Giovanni Branchini, che con i bavaresi ha da decenni un canale privilegiato, ha fatto intuire qualcosa. Poi, le notizie dalla Germania, in particolare Bild e Sky Deutschland, hanno confermato che non si tratta di un banale rumor. Al punto da prendere in seria considerazione l'ipotesi che il difensore tedesco possa davvero lasciare l'Inter questa estate, per tornare nel suo Paese dalla porta principale. 

Posto che il classe 2000 di Colonia sta bene, come ha sempre detto, a Milano e all'Inter, dov'è reduce dalla sua miglior stagione in termini di continuità e contributo, non rifiuterebbe la possibilità di giocare in Bundesliga con la maglia della squadra migliore, che ai nastri di partenza di ogni stagione punta a vincere tutto, Champions League compresa. Dopo tre anni di crescita in Serie A e la conquista di due Scudetti e una Coppa Italia, a cui va aggiunta una finale di Champions League (che lui ha disputato per pochi minuti, nella ripresa, prima di infortunarsi), un ritorno da protagonista nel campionato che lo ha 'scartato', spedendolo in Danimarca, sarebbe una gran bella rivincita. Inoltre, avrebbe maggiore visibilità agli occhi di Julian Nagelsmann, che lo ha escluso dalla lista dei convocati al Mondiale, con sorpresa di parecchi addetti ai lavori.

Ovviamente, l'Inter non ha bisogno di vendere a tutti i costi Bisseck, perché il suo peso a bilancio è di poco più di 3,8 milioni (investimento tre anni fa di poco più di 7 milioni di euro) e non libererebbe chissà quale spazio nel costo rosa. In parole più semplici, chi arrivasse a sostituirlo molto probabilmente verrebbe a pesare di più a bilancio. Si tratterebbe banalmente della classica situazione di mercato in cui un club accetterebbe di cedere un suo calciatore per mero ricavo. Se davvero il Bayern Monaco accettasse di investire oltre 40 milioni di euro sull'ex Aarhus, che ha un contratto fino al 2029, garantirebbe ai nerazzurri una ricca plusvalenza e, soprattutto, aumenterebbe la liquidità da reinvestire sul mercato. Non una necessità, ma un'occasione che riguarda un calciatore considerato 'sostituibile'.

Esempio: il Bayern acquista Bisseck per 40 milioni, l'Inter lo sostituisce con Oumar Solet (stessa età, caratteristiche molto simili) acquistandolo dall'Udinese per 25 milioni (magari, come si sussurra, in prestito con obbligo: artifizi finanziari). Ruolo coperto, 15 milioni in più per andare a rinforzare altri reparti o andare a prendere un altro difensore, visto che in questo caso sarebbe necessario. Questo scenario alla fine accontenterebbe tutte le parti in causa: il giocatore tornerebbe da protagonista nel suo Paese, il Bayern investendo una cifra 'onesta' avrebbe una valida alternativa alla coppia Jonathan Tah-Dayot Upamecano e l'Inter aumenterebbe la sua potenza economica in questa sessione di mercato, senza perdere troppo dal punto di vista tecnico-tattico.

L'unico neo, l'eventuale arrivo di Solet o chi per lui per la sopra citata cifra a 2,4 milioni netti a stagione (ultimi aggiornamenti) porterebbe il suo peso a bilancio a circa 9,5 milioni a stagione, ben più rispetto ai 3,8 milioni di Bisseck. Un sacrificio che il club accetterebbe, visto che grazie ai ricavi e alla salute finanziaria sarà possibile alzare l'asticella anche da questo punto di vista.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 01 giugno 2026 alle 16:50
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.