Francesco Pio Esposito è protagonista di un'intervista con Sport Mediaset, all'inizio della sua seconda stagione con l'Inter. "Sicuramente quando giochi nell'Inter giochi per vincere, quindi è inutile nascondersi, erano gli obiettivi e ci siamo riusciti. Sono molto contento che la prima stagione è arrivata con due trofei e ora pensiamo ai prossimi - esordisce - A fine stagione sono andato subito in Nazionale, avevamo le due amichevoli, ho staccato un po' dopo rispetto agli altri, quindi solo i festeggiamenti con la squadra vanno più che bene".

"Stiamo svolgendo questa preparazione - prosegue -, abbiamo ancora un mese a disposizione per lavorare, quindi mi sento molto bene. Penso che la cosa più importante è mantenere l'equilibrio, quindi l'obiettivo è continuare questo percorso di crescita che sto facendo e migliorare sempre le prestazioni e crescere così con equilibrio". Qualche giorno fa, dopo un gol, qualche compagno lo ha scherzosamente paragonato a Milito. "In allenamento scherziamo, non voglio scomodare assolutamente Diego Milito, non voglio scomodare nessuno, sono Pio e non voglio paragonarmi a campioni del genere. Io sono un ragazzo che lavora per crescere ogni giorno e lavoriamo per raggiungere gli obiettivi. Lautaro? Dopo la finale non ci siamo ancora sentiti e aspettiamo che ci raggiunga qui, lo aspettiamo a braccia aperte".

"Sicuramente sarebbe una bella cosa segnare nel derby - dice ancora Pio -, però ci focalizzeremo su vincere più partite possibili in campionato per arrivare a vincere lo scudetto. Che poi siano quelle del derby o tutte le altre 36, secondo me poco cambia. Ovviamente il derby è sempre un sapore diverso, un'importanza incredibile per la storia della città e sicuramente si fa il massimo per vincere. Però anche se non abbiamo vinto i due derby abbiamo vinto lo scudetto e direi che va benissimo così". Infine una domanda su Alessandro Bastoni. "Sicuramente è uno dei leader di questa squadra, quindi è una figura importantissima per il nostro gruppo. È un esempio anche per me che sono arrivato l'anno scorso. Tutta l'ossatura italiana che hai nominato è una parte che traina il gruppo, un insieme di leader che fanno la differenza e si è visto in questi anni per l'Inter".

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 22 luglio 2026 alle 10:43
Autore: Antonio Di Chiara
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