C'è sempre una buona soluzione ai problemi di campo: unire ogni caratteristica per avere la meglio sugli avversari. L'Inter mette subito in chiaro le sue intenzioni battagliere in quel di Cagliari. Non c'è nemmeno bisogno di attendere troppo per sbloccare la partita: Calhanoglu deposita nel sacco una conclusione bella ed efficace. Chivu gestisce dalla panchina i movimenti dei suoi ragazzi. La gestione qualitativa e quantitativa del Biscione nel primo tempo è degna di una prestazione davvero rilevante. Certo, il Cagliari non prende bene i tempi e le distanze nei recuperi, ma non è affatto semplice contrastare questa Inter. Successo di misura nonostante i tantisimi tiri e un secondo tempo differente, che ha visto un Cagliari in crescita e più sicuro.

UN REVIVAL TECNICO ED ESECUTIVO. Un revival, una riproduzione, una ripetizione. Hakan Calhanoglu sfrutta al meglio la sua arma prediletta: prende la mira e, questa volta, scandaglia la precisione con un collo angolato che finisce nell'angolino. Un gol frutto di lucidità, razionalità ma anche tanto movimento: la lettura negli spostamenti delle pedine per far arrivare la palla al tiratore turco. L'Inter, si sa, ultimamente è così: va veloce ma allo stesso tempo trova la zona giusta per incidere. Il vantaggio del Biscione a Cagliari ha il sapore di un copione già scritto lo scorso weekend contro il Monza. Una catena di comando ben prestabilita, coordinata dai tanti movimenti offensivi. Premere sull'acceleratore è la prerogativa del Biscione che però ama controllare il gioco e gestire il pallone con grande maestria. Destro, sinistro, centrale: il Cagliari non trova il tempo di pressione e la pulizia di gioco interista è prorompente, come il tiro al volo di Dimarco sventato da Caprile.

GAS A TUTTO CAMPO. CON SOFFERENZA... Intraprendenza cagliaritana più consistente a inizio ripresa. Ma l'Inter prosegue a spingere, come quando Lautaro fa un bel movimento d'ariete e conclude di poco a lato. Poi è Barella a prendersi la scena: più forte dei fischi, due sombreri e via, con un cross bellissimo pennellato per Pio Esposito, intercettato dall'ottima parata di Caprile. La contesa si disputa a tutto campo perché le due squadre iniziano a perdere qualche distanza necessaria per il mantenimento dell'ordine. Gli spazi aperti formano voragini e diverse occasioni per la formazione nerazzurra, che non è cinica e concreta nel chiudere la pratica. E, si sa, quando non la chiudi sei costretto a soffrire fino alla fine. Ed è quello che accade perché i sardi crescono col passare dei minuti sfiorando il gol in qualche circostanza. Il dominio territoriale è stato lampante. E' mancato il cinismo, ma i tre punti sono arrivati ed era ciò che contava.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 31 agosto 2026 alle 08:00
Niccolò Anfosso
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Niccolò Anfosso
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Giornalista pubblicista nato nel 2000. Laureato con il massimo dei voti in Scienze della comunicazione. Cresciuto a pane, sport e libri. Alla continua ricerca della perfezione