La sessione estiva di calciomercato non è ancora iniziata ufficialmente, ma come da abitudine i nomi, le ipotesi, le strategie, i retroscena e le alternative continuano a inseguirsi l’una con l’altra. Mentre ci sono delle società ancora in attesa di definire la nuova guida tecnica (vedi Napoli e Milan) o addirittura gran parte della dirigenza (questo il caso dei rossoneri dopo la ‘rivoluzione’ voluta da Gerry Cardinale), l’Inter ha iniziato a definire una strategia precisa nei vari incontri andati in scena nelle scorse settimane tra i vertici dirigenziali nerazzurri e il tecnico Cristian Chivu. Che avrebbe avanzato delle richieste specifiche.

Nel mondo interista la lista di obiettivi si è pian piano assottigliata e sembra ora seguire un diktat preciso e un chiaro elenco di preferenze. L’Inter sa che non c’è urgenza di uno stravolgimento totale, ma è anche consapevole della necessità di ringiovanire la squadra visti gli addii di tanti giocatori in scadenza di contratto avanti con l’età (su tutti Yann Sommer, Francesco Acerbi e Matteo Darmian) e altri che invece rischiano di salutare Milano per motivi diversi, come le pericolose clausole rescissorie (vedi il caso di Denzel Dumfries, diventato nelle ultime ore - almeno virtualmente - un nuovo giocatore del Real Madrid) o offerte allettanti per chi è considerato fuori progetto (come Davide Frattesi) e per chi potrebbe invece portare una corposa plusvalenza (attenzione a Yann Bisseck e Aleksandar Stankovic).

Se in uscita tanto dipenderà da quelle che saranno le mosse degli altri club, in entrata le idee sembrano precise e definite. E da concretizzare a stretto giro per non rimanere con un pugno di mosche in mano come successo la scorsa estate con Ademola Lookman, alla fine sfumato dopo l’infinito tira e molla con l’Atalanta. Atalanta che sarà seduta allo stesso tavolo nella trattativa per Marco Palestra, uno dei nomi cerchiati in rosso dagli addetti ai lavori di Viale della Liberazione. In questo caso pare che Beppe Marotta e Piero Ausilio abbiano avanzato i discorsi direttamente con la famiglia Percassi, presentando poi una prima proposta ufficiale da 45 milioni di euro più 5 di bonus che sarebbe però stata rifiutata dalla Dea che ne chiede 50 tondi. L’Inter è avvisata: non serve più farsi trascinare in una logorante trattativa che poi magari porta a nulla, se non a cambiare la strategia in corsa (come successo l’anno scorso, con il Biscione che decise poi di virare improvvisamente su Andy Diouf). Tradotto: niente Lookman-bis, grazie.

Palestra è un potenziale top player, già pronto per il salto in una big e con ampi margini di crescita. L’età (è un classe 2005) e la nazionalità italiana formano un mix che risponde sia alle esigenze di Oaktree che della dirigenza, vogliosi di arricchire la banda di Chivu con dei giovani affidabili che possano anche rafforzare lo “zoccolo duro” a tinte azzurre tanto caro a Marotta. Prendere o lasciare, dentro o fuori: se l’Inter vuole Palestra, deve affondare il colpo. E deve farlo il prima possibile; sia per tutelarsi visto l'addio di Dumfries, sia per portarsi a casa un giocatore che può dare grandi soddisfazioni. Altrimenti è meglio cambiare strategia subito e fiondarsi su altri obiettivi. 

Sezione: Editoriale / Data: Mer 03 giugno 2026 alle 00:00
Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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Stefano Bertocchi
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Da sempre a contatto con l’Inter per ‘colpa’ dei dribbling di Ronaldo. Giornalista pubblicista dal 2019, racconta la prima squadra e il mondo nerazzurro con le dita su una tastiera. Non rinuncia alla bellezza di San Siro e al fascino delle trasferte.