Un'operazione concretizzata quasi in silenzio, ma che coinvolge uno dei migliori giocatori dell'ultimo decennio nel suo ruolo, nonché un vincente seriale. L'Inter questa estate ha messo sotto cotratto a parametro zero John Stones, che in punta di piedi è entrato con grande entusiasmo nella nuova realtà e ha fatto il suo esordio nel secondo tempo della partita contro il Monza, acclamato dal pubblico del Meazza che già lo aveva visto protagonista a Bari in amichevole contro il Betis, con il gol decisivo. Intervistato da DAZN, il 32enne inglese ha parlato del suo passato e del suo presente: 

Entrare nel mondo Inter

"Volevo una nuova sfida e ho pensato che questa fosse la scelta perfetta. Un club di livello mondiale con una storia incredibile e giocatori incredibili. Ovviamente ho giocato contro alcuni dei miei compagni di squadra alcune volte e sono stato convinto fin dall'inizio. Sabato era un giorno speciale per me e per la mia famiglia e sono grato per l'accoglienza che ho ricevuto da tutti i fan. L'ho adorata assolutamente".

Cosa porterà al calcio italiano

"Penso che tutti ogni tanto facciano fatica a parlare di sé, ma io ho esperienza e ho giocato in molte partite importanti. Sai, spero di venire qui e dare tutto per i miei compagni di squadra, per il club e per la maglia, tutto qui. E' quello che ho sempre fatto. Voglio portare più titoli e avere quella mentalità vincente che i ragazzi hanno dimostrato già di avere". 

Le differenze con l'Inghilterra

"Penso che qualunque partita tu faccia, a volte, il ritmo e le tattiche sono diverse. Non ho ancora sentito la differenza. Ho cercato di assorbire tutto, la cultura, i ragazzi che si allenano qui, come vogliamo giocare e imparare nuove cose. Credo che sia necessario evolvere e continuare a imparare. Sì, sto sicuramente cercando di farlo".

Dieci anni con Guardiola

"Quando sono arrivato al City e ho iniziato a lavorare con Guardiola pensavo di conoscere il calcio. L’ho già detto molte volte: mi sono reso conto molto rapidamente di non capirne affatto, per via del suo modo di ragionare, di come vede il gioco e di ciò che pretende da noi calciatori. È semplicemente un genio assoluto per il modo in cui interpreta il calcio e per come vuole che venga giocato. Ho avuto l’enorme fortuna di trascorrere dieci anni con lui. Ogni allenatore è diverso e credo che sarebbe irrispettoso paragonarne uno a un altro, perché ciascuno ha caratteristiche e filosofie proprie. Come calciatori dobbiamo sposare pienamente le idee dell’allenatore ed essere tutti sulla stessa lunghezza d’onda: è così che si raggiunge il successo".

Da una difesa a 4 a una a 3

"Nel corso della mia carriera ho giocato in tantissime posizioni e credo che questo sia un altro aspetto positivo della difesa a tre: puoi adattarti e ricoprire posizioni o ruoli diversi. Sono entusiasta di approfondire ulteriormente i meccanismi della difesa a cinque. Ovviamente ci ho già giocato parecchie volte, ma adottarla come nostro sistema di gioco, come struttura sulla quale lavorare e con cui affrontare le partite, rappresenta per me un’ottima opportunità di crescita. Non vedo l’ora di giocare più spesso in queste posizioni".

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 28 agosto 2026 alle 14:15
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
autore
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.