In questi ultimi giorni di mercato ha ancora senso aspettarsi un colpo in entrata dell'Inter, posto che nella rosa ci sarebbe ancora un posto per le liste UEFA e le occasioni last minute potrebbero arrivare all'improvviso? L'arrivo di quel profilo bravo nell'uno contro uno, con guizzi atletici e tecnici, che possa impattare a gara in corso contro blocchi stretti difensivi, è ancora un'ipotesi credibile? Sulla carta è ancora tutto possibile, dipende sempre dalle solite condizioni e che si realizzino, ma da quanto filtra attraverso le ultime dichiarazioni ufficiali la sensazione è che difficilmente la campana del mercato in entrata dell'Inter batterà altri rintocchi.

Porta socchiusa

Ieri sera, dal Grimaldi Forum, a margine del sorteggio in Champions League, il presidente Beppe Marotta ha iniziato  a seminare i suddetti dubbi, pur mantenendo come sempre apertura a ogni possibile evoluzione. "Credo non ci saranno avvicendamenti nel mercato in entrata e in uscita. Però è un mercato dinamico, siamo alla finestra e se ci saranno opportunità le coglieremo. Realisticamente, però, non ne vedo all’orizzonte", ha detto nel corso dell'intervista a Sportitalia. Porta socchiusa, non chiusa a doppia mandata, ma con il trascorrere dei giorni bisogna affidarsi alle sensazioni che al momento sono negative.

Addirittura abbondanza

Con le sue modalità espressive leggere e ironiche, anche Cristian Chivu, nel corso dell'intervista rilasciata a Sportmediaset stamattina, ha affrontato l'argomento e la sua posizione è stata persino più ferma rispetto a Marotta sul tema del quinto attaccante: "Noi abbiamo la quinta, sesta e settima punta, non necessariamente in quest'ordine. E sono Lavelli, Mosconi e Iddrissou". Investitura importante nei confronti dei giovani nerazzurri, oggi impegnati con l'Inter U23 ma nel giro della prima squadra per dare supporto al reparto offensivo. La fiducia in questi ragazzi va in conflitto con l'arrivo di un rinforzo last minute dal mercato e probabilmente stando alle sue parole l'allenatore dell'Inter non lo avverte personalmente come un'esigenza irrinunciabile.

Coerenza o strategia?

Chiaramente le parole se le porta via il vento e dopo l'arrivo di Curtis Jones la dirigenza si è occupata soprattutto delle uscite, senza mai chiudere definitivamente a un possibile nuovo arrivo in attacco. Il fatto che alla fine Luis Henrique sia rimasto ha probabilmente influito sullo slancio verso una nuova soluzione offensiva, che sarebbe stata indispensabile solo in caso di partenza del brasiliano. E benché la lista permetta un ultimo inserimento, il club ha optato per un atteggiamento di cautela, mantenendo il più stretto riserbo sulle proprie strategie in tal senso (che potrebbero disvelarsi all'improvviso). Sicuramente qualche nome sul taccuino c'è, ma forse ad oggi le potenziali occasioni sul tavolo non intrigano abbastanza da correre il rischio di alterare certi equilibri. Se poi la fiducia nei vari Lavelli, Mosconi e Iddrissou fosse concreta e non solo di facciata, allora rimanere fermi fino al gong finale sarebbe pura coerenza.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 28 agosto 2026 alle 17:11
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.