La 'Fondazione Jdentità Bianconera' non ha titolo per entrare come 'persona offesa' nel fascicolo principale sul caso arbitri e per opporsi alla richiesta di archiviazione della posizione dell’ex designatore Gianluca Rocchi, che era finito indagato con l’ipotesi di frode sportiva. È la posizione della Procura di Milano espressa a proposito dell'istanza depositata, a fine luglio, dalla fondazione che si qualifica come "punto di riferimento per i tifosi della Juventus' nella promozione di 'trasparenza, diritti e iniziative sociali'.  

Per l’aggiunto Paolo Ielo, si legge su Calcio e Finanza, la fondazione non risulta soggetto titolare dell’interesse giuridico tutelato dal reato di frode sportiva. Se la gip Giulia Marozzi condividerà questa linea, deciderà direttamente se archiviare o meno senza fissare un’udienza di discussione.

La fondazione, con l’avvocato Stefano Sassano, aveva presentato istanza ritenendosi legittimata a opporsi in base allo statuto e ha indicato come necessario un supplemento di indagini. Chiedendo l’acquisizione integrale 'di tabulati telefonici e comunicazioni', le trascrizioni integrali delle registrazioni della sala VAR dal 2024 fino allo scorso maggio, oltre alle audizioni di manager dell'Inter e accertamenti sulle modalità di redazione del calendario di Serie A. 

Sezione: Copertina / Data: Ven 28 agosto 2026 alle 17:53 / Fonte: Calcio e Finanza
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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