"Ho cercato di portare Yaya Toure all'Inter ma non so per quale non motivo sia venuto. Il primo anno era legato dal contratto, c'erano un po' di difficoltà, ma l'anno scorso c'era una possibilità concreta per portarlo in Italia. Non è arrivato e non so perché". Nel corso di un'intervista concessa a Sky nel 2017, Roberto Mancini tornò su una questione di mercato che tenne lui e tutti i tifosi interisti sulle spine nell'estate 2026, quando c'era davvero la possibilità che il Pallone d'Oro africano potesse vestirsi di nerazzurro, salvo scontrarsi con la ferrea volontà del Manchester City di trattenerlo. Un epilogo che non andò giù all'attuale CT della Nazionale italiana.

Esperto inesperto

E di attuale oggi per l'Inter c'è lo stesso Yaya Touré, che in questa stagione guida dalla panchina, al suo primo incarico come capo allenatore, lo Slovan Bratislava, sorteggiato ieri a Monte Carlo come avversario dei nerazzurri, che andranno a giocare al Tehelné pole con data ancora da definire. L'ivoriano ha preso le redini dello Slovan dopo la lunga gestione di Vladimir Weiss e otto titoli nazionali consecutivi e ha portato la squadra slovacca alla League Phase eliminando nell'ordine: Iberia Tbilisi, Mjalby e Celje. Per quanto sia novizio da tecnico, Touré conosce benissimo la Champions League avendo registrato in carriera ben 70 presenze con la vittoria del trofeo nel 2009, in maglia Barcellona.

Insomma, un sogno del passato dell'Inter che mira a diventare un incubo.

Sezione: News / Data: Ven 28 agosto 2026 alle 14:51
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.