Gli interisti ancora in vacanza, che sia mare o montagna, organizzino bene la giornata odierna. C'è tempo sino alle 18 circa per nuotate, bagni di sole o escursioni. Poi scatta la chiamata a cui non si può e non si deve dire di no. Alle 18.30 l’Inter Campione d’Italia inizia il suo campionato in casa contro il Monza. Che sia il 22 agosto poco importa, già da qualche giorno a San Siro è esposto il cartello che annuncia il sold-out. Torneremo quindi a trepidare per una maglia nerazzurra che, oltre ad essere bellissima, in questa stagione espone fiera, scudetto e coccarda tricolore che certifica la conquista della Coppa Italia.

Nel pomeriggio di ieri si è presentato nella sala stampa della Pinetina per la tradizionale conferenza di vigilia, un Cristian Chivu carico il giusto e voglioso di tornare a guidare in campionato chi, al suo esordio con la prima squadra nerazzurra, gli ha regalato ben due trofei. Il mister non si è nascosto: “Siamo la squadra da battere” ha detto, che non significa: “l’Inter rivincerà sicuramente”, ma conferma la consapevolezza di un ambiente nato per competere e non per partecipare.

Dopo indubbie difficoltà iniziali, il mercato ha portato sulla sponda nerazzurra dei Navigli giocatori estremamente forti e soprattutto, estremamente funzionali affinchè la macchina possa continuare a marciare a pieno regime. La Beneamata parlerà un inglese fluente grazie agli arrivi di Spence, Stones e Curtis Jones. Giocatori che provengono dalla celebrata Premier League dopo aver militato in squadre del calibro di Tottenham, Manchester City e Liverpool. Evidente il desiderio da parte del club di Viale della Liberazione di tornare a competere con successo anche in Champions League dopo due finali raggiunte nel giro di tre stagioni a cui è seguita la cocente eliminazione negli ultimi playoff da parte di una squadra nettamente inferiore come il Bodo/Glimt.

C’è anche da dire che mancheranno ai tifosi nerazzurri elementi che hanno dato tutto per la causa come Sommer, Darmian, Acerbi e De Vrij, ma contro la dura legge degli anni che passano, si può fare ben poco. Un pensiero dolce lo merita Davide Frattesi che ha salutato in modo commovente. Purtroppo c’entrava poco con l’ingranaggio, ma alcuni suoi gol ci hanno fatto urlare in maniera folle. Mancherà uno come Denzel Dumfries, arrivato nel 2021 per sostituire il fenomeno Hakimi, ma che non lo ha fatto certamente rimpiangere, entrando a suon di prestazioni e simpatia nel cuore dei tifosi dell’Inter. Ora Denzelone cercherà di fare bene nel Real Madrid di José Mourinho. Auguri sinceri a entrambi, con la speranza un giorno di affrontarli e di… batterli.

L’Inter 2026-27 sembra avere nel centrocampo il reparto più intrigante. Barella, Calhanoglu, Zielinski, Curtis Jones, Sucic, il giovane Stankovic figlio d’arte e l’intramontabile Mkhitaryan. Chivu avrà il compito di scegliere di volta in volta in base allo stato di forma, alla competizione e all’avversario. Magari proponendo anche qualche variazione al tema tattico che il gruppo conosce a memoria. La duttilità di alcuni interpreti lo aiuterebbe in tal senso. Anche la difesa non scherza. Bisseck, Pavard (aumentano le possibilità di permanenza del forte francese), Stones, Akanji, Bastoni, Carlos Augusto e il diciottenne Bovio, pupillo del mister e fresco di rinnovo contrattuale. Difficile trovare in Italia un reparto arretrato più completo. In porta dovrebbe partire finalmente titolare Pepo Martinez con Provedel pronto a giocarsi le sue chances nella squadra del cuore. Spence e Dimarco saranno chiamati ad arare le fasce di competenza, unendo la fisicità dell’inglese al piede vellutato dell’ultrà milanese trapiantato in campo. In attacco inizierà la sua nona stagione in nerazzurro, Lautaro Martinez, il Capitano.

Dalla Spagna insistono nel dire che il Barcellona lo voglia strappare all’Inter negli ultimi giorni di mercato e che lui sarebbe tentato in caso di offerte congrue. “Il mercato è bastardo” ha detto ieri Chivu, ma di certo non esiste al momento alcuna offerta e ieri il Toro ha pubblicato sul suo profilo instagram la presentazione di Inter-Monza con lui pronto a iniziare l’ennesima battaglia con la maglia scudettata della Beneamata. Immagine che sembra valere più di mille supposizioni. Lautaro, Thuram, Pio Esposito, Bonny. Questo sarà l’attacco dell’Inter e forse potrebbe arrivare anche un quinto se si dovesse presentare l’occasione. Detto questo, spazio finalmente al campo. San Siro, ore 18.30 per un primo giorno di scuola che non smette mai di emozionare.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 22 agosto 2026 alle 00:00
Autore: Maurizio Pizzoferrato
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