I nove gol realizzati nei primi centottanta e rotti minuti della stagione sono la punta dell'iceberg di un'Inter che ha scelto di divertire divertendosi. Il fatto di godersi il viaggio senza pensare alla meta, che poi per i calciofili italiani è lo scudetto, è la filosofia scelta quest'anno da Antonio Conte, che forse ha deciso di abbandonare il vecchio se stesso nell'esatto momento in cui ha capito che il metodo di sempre, nella centrifuga milanese, gli aveva fruttato due secondi posti. La storia scritta da altri vincitori lo ha costretto a sfogliare le pagine dell'ampio libro della sua carriera, costellata da successi ma anche da divorzi improvvisi, con il dovere di cambiarne il corso.
Scongiurata la separazione dalla Beneamata, che dopo la sconfitta in finale di Europa League per mano del Siviglia non sembrava così peregrina, è come se Conte avesse abdicato all'idea di essere l'allenatore-mago che ottiene tutto e subito al primo colpo. Il rapporto ossessivo con la vittoria, che negli anni tra Serie A e Premier gli è valso la medaglia di serial winner, è diventato all'improvviso una convivenza serena fondata sul merito. Non più il risultato, dunque, a stabilire la bontà del lavoro fatto. Una situazione inedita nella vita sportiva di Antonio che, giudicando il suo operato e quello della sua squadra con parametri ormai superati, ha corso per un istante il rischio di mandare all'aria tutto quanto fatto per arrivare a un passo dalla gloria. Non è andata così, dal summit di Villa Bellini è uscito un uomo diverso, meno manager e più allenatore. Il silenzio dopo la sfuriata di Colonia, la compostezza in ogni risposta in conferenza e davanti alle tv sono i primi segnali di novità di un'annata in cui il protagonista del nostro romanzo ha deciso di dividere in uguali percentuali le responsabilità con management e proprietà.
Il viso del leccese si illumina non appena si parla di tattica, di centrocampo dinamico che sembra ruotare come una giostra grazie alla duttilità dei suoi interpreti. Di quinti come Hakimi che ricevono palla fronte alla porta mentre stanno correndo alla velocità di 30 km/h, di tecnica in velocità come elemento chiave che permetterà alla squadra di sedersi al tavolo con le big d'Europa dopo il sorteggio Champions di stasera. Si parla solo ed esclusivamente di campo, guai a nominare il calciomercato, affare che spetta ai direttori, o di strategia comunicativa low profile relativamente agli obiettivi. "Io non ho chiesto niente alla società – ha detto a Sky Sport -. Non diciamo cose che non stanno né in cielo né in terra, non inventate. Non mettetemi in bocca parole che non sono mie, vi state sbagliando al 200 per cento. Non sono cose vere", la puntualizzazione severa di Conte al giornalista Bonan, sfociata poi in un sorriso. Simile a quello di un grande e impareggiabile collega, forse il migliore al mondo: Jurgen Klopp. Un maestro a livello mediatico, oltre che una pietra di paragone a livello tattico per chi vuole definirsi un top del mestiere. Il tedesco, già campione d'Europa prima di portare il Liverpool alla vittoria in Premier dopo trent'anni, ha raggiunto uno status talmente iconico in Inghilterra che dopo la netta vittoria sull'Arsenal ha battibeccato con l'ex United Roy Keane, colpevole di aver definito 'sloppy', sciatto, il comportamento difensivo dei Reds in due occasioni durante la gara. Aggettivo che non è piaciuto per nulla a un uomo così profondamente innamorato del Gioco da lavorare ogni giorno per trasformarlo in uno spettacolo. Klopp è la stella polare di tutti quei tecnici che vogliono intrattenere il pubblico, far divertire la gente. "Enjoy, si dice in inglese", ha avuto modo di sottolineare Conte nella conferenza di martedì scorso, riferendosi all'esaltante vittoria in rimonta contro la Fiorentina.
Un 4-3 definito semplicisticamente 'pazzo' da qualcuno, ma che in realtà è la naturale conseguenza di un nuovo di pensare. "Questa è una squadra che gioca per fare gol e segnare più degli avversari", ha spiegato Conte, come a voler dare un nuovo significato al termine 'equilibrio', pulendolo da quella stessa provincialità di cui è stato tacciato negli anni per i suoi mille trionfi in ambito nazionale e i suoi fallimenti europei. Si difende attaccando, insomma, alla faccia di quegli analisti che l'anno scorso lo avevano accusato di affidarsi unicamente al contropiede anziché lodare le transizioni offensive, ovvero l'arte di portare il proprio baricentro dentro la metà campo avversaria con un recupero palla aggressivo o inducendo un errore dell'avversario. La sfida ora è farlo per 90', anche grazie a una rosa più profonda, comunque provando a imporre il proprio stile.
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
Altre notizie - Editoriale
Altre notizie
- 10:06 CdS - Tour de force Inter, occasione per il "gruzzoletto" e un trittico tosto prima della nuova sosta
- 09:52 CdS - Calhanoglu, più Bruges che Parma: i numeri che mettono in guardia
- 09:38 Diouf: "Sto cercando di imparare il ruolo. Mi diverto finché sono in campo"
- 09:24 GdS - Ultime da Appiano: Stones ancora in dubbio, Bonny si candida
- 09:10 GdS - Darmian-Bologna verso la firma: i termini del contratto con i felsinei
- 08:56 GdS - Valori delle rose, la Premier straccia tutti. L'Inter domina in Italia, Lautaro secondo tra i singoli
- 08:42 TS - Inter, Bernabé guida i profili in scadenza che piacciono: tutti i nomi
- 08:28 Zanetti: "Grazie Messi: vi racconto un aneddoto. Lautaro per la sua eredità? Dico che..."
- 08:14 Italia-Turchia, le pagelle degli interisti: Pio infila tre sette, Barella dà tutto, Bastoni autorevole
- 08:00 GdS - Calha, doppietta con Parma e Bruges? Messaggio agli agenti sul rinnovo
- 04:30 Esposito, settimo gol con la Nazionale a 21 anni: solo Meazza meglio di lui
- 03:30 Como Women, Tramezzani: "Inter la più forte, le abbiamo tenuto testa"
- 02:30 L'Inter può migliorare nella percentuale dei duelli vinti: il dato
- 01:30 Croazia, Modric e il 7-0 con l'Inghilterra: "Non possiamo pensare che non sia successo nulla"
- 00:30 Rambaudi: "Frattesi all'Inter non era valorizzato e non ha avuto fiducia"
- 00:00 Colpa di Messi e di 11mila chilometri
- 23:54 Polonia, Zielinski: "Con la Bosnia ko che fa male. Ma credo ancora nella squadra"
- 23:40 Francia, Zidane: "Ognuno ha fatto la sua parte in questi 15 giorni"
- 23:25 Mancini in conferenza: "Pio Esposito può diventare un grande centravanti. Come Toni e Vieri..."
- 23:15 Calafiori in gol su assist di Barella: "Vi racconto un aneddoto su Bonucci"
- 22:58 Mancini a Sky: "Ho un buon gruppo, questa è la base per ottenere dei risultati"
- 22:43 Francia, 90' per Diouf nella rimonta al Belgio. Zielinski finisce il tour de force con una sconfitta
- 22:40 Italia-Turchia, le pagelle (ner)azzurre - Barella impiegato statale, Pio è una tassa
- 22:37 Mancini alla Rai: "C'era un po' di stanchezza ma bravi a riprendere la partita"
- 22:35 Nazionale, Pio Esposito ancora protagonista: c'è la sua firma nel 3-1 alla Turchia
- 22:33 Materazzi scelto come ambasciatore del Bloko Padel Tour
- 22:18 Inter U23, i risultati del weekend nel girone C: allungano Potenza e Sorrento, stop Bari
- 22:04 Sassuolo, Aquilani su Esposito: "Gli abbiamo dato subito l'obiettivo Nazionale"
- 21:49 Milan, lungo stop per Saelemaekers: salta anche il derby
- 21:35 Boniek: "Scudetto, Inter in pole. La Roma sarebbe una bella sorpresa"
- 21:21 Chivu e l'incoronazione dell'Inter campione d'Italia: "Sono scappato via veloce perché..."
- 21:07 Gentleman Awards, mercoledì il verdetto: Dimarco in corsa
- 20:53 Soncin sulle italiane in UWCL: "C'è una crescita a livello di campo"
- 20:38 Lega Serie A sul commissariamento della FIGC: "Del tutto inopportuno"
- 20:23 U21, la goleada alla Polonia vale l'accesso all'Europeo: finisce 6-2 a Pescara
- 20:10 Kaiki e il 'consiglio' di Ronaldo: "Ho i baffi perché per lui mi stanno bene"
- 19:56 InterNazionali - Diouf dal 1' in Francia-Belgio. Barella e Bastoni titolari, così come Zielinski
- 19:42 GdS - Gila e il 'no' all'Inter: i nerazzurri non affondarono perché...
- 19:28 TMW - Darmian-Bologna, domani la decisione definitiva dei felsinei
- 19:13 fcinCalhanoglu in gruppo, Bonny rientra dalla nazionale. A parte solo Stones
- 19:00 Rivivi la diretta! Il PRE di ITALIA-TURCHIA, BOBAN stuzzica su SUCIC. L'ATTESA sta per finire: sabato TORNA l'INTER
- 18:58 Poche squadre giovanili in campo nel weekend: i risultati
- 18:43 Italia Femminile, l'interista Bartoli lascia il ritiro delle Azzurre
- 18:29 Svizzera, Yakin: "Contro la Macedonia del Nord faremo 3-4 cambi"
- 18:15 Qui Parma - Si torna al lavoro a Collecchio: Lontani rientra in gruppo
- 18:02 Bologna-Inter, da domani in vendita i biglietti del settore ospiti
- 17:47 Best Defence of the Month, di Bisseck la prima giocata difensiva dell'anno
- 17:33 Francia, Diouf verso la panchina questa sera contro il Belgio
- 17:19 La Serie A Women si ferma: tutte le interiste convocate dalle Nazionali
- 17:04 Savoia, Formisano: "Al Giraud con l'Inter U23, non vediamo l'ora..."
- 16:53 Nuovo San Siro, domani dibattito pubblico all'Acquario Civico di Milano
- 16:36 Beltran, la lista di pretendenti si allunga. Ma il River vuole rinnovare
- 16:22 Inter, ecco la nuova terza maglia 'Energy': ricordi dal 1998/99
- 16:09 Antonello: "Inter, la Champions un sogno da alimentare per i tifosi"
- 15:54 Cinquegrano: "Dall'Inter U23 al Sassuolo, la mia vita non è cambiata"
- 15:40 Owen: "Jones via dal Liverpool? Non è male sfoltire la rosa per far emergere i giovani"
- 15:25 Robertson fa 100 con la Scozia, Jones si congratula con lui
- 15:11 Orsato: "Zanetti il giocatore più corretto. Il VAR ha migliorato il calcio"
- 14:56 Serbia sempre ko, ma Stankovic dà buoni segnali: "Non è solo il futuro"
- 14:43 Gattuso: "Bastoni non l'ha fatto apposta a farsi espellere"
- 14:29 Sky CH - Jeltsch smuove il mercato: agenti a contatto con Inter e Barça
- 14:15 Nazionale, Barella: "Non voglio rivincite, so chi sono e cosa posso dare"
- 14:00 L'Arsenal non molla Pio Esposito: scout a Bursa per vederlo in azione
- 13:45 Darmian verso la firma col Bologna: ieri buone sensazioni con l'Ascoli
- 13:31 Arnautovic: "Zielinski straordinario. Nel 2010 rischiai l'arresto due volte"
- 13:16 Gasperini: "L'Inter è la squadra più forte per rosa, qualità e risultati"
- 13:02 Player of the Month, sono quattro i candidati per agosto-settembre
- 12:48 Lizarazu: "Diouf terzino scelta incoraggiante, ma la situazione preoccupa"
- 12:34 Zidane preoccupato: la Francia non ha terzini. Da qui l'idea Diouf
- 12:21 "Sono Leao, quello del Galatasaray". L'ironia di Thuram in monopattino


