Nuovo anno, occasioni nuove, ma insidie vecchie. Dopo il ko incassato ai rigori in semifinale valso l’addio immediato alla Supercoppa che ha reso amara, oltre che superfast, la trasferta di Riad, l’Inter troverà ancora una volta il Bologna di Vincenzo Italiano. I ragazzi di Chivu avevano se non cancellato, di certo attenuato la delusione e l’amarezza dell’infausto addio al primo potenziale titolo stagionale in casa dell’Atalanta nell’ultimo turno di campionato del 2025. Vittoria per 1-0 e tre punti che avevano blindato la posizione della squadra di Chivu, capolista in solitaria della classifica di Serie A. Posizione dalla quale i nerazzurri sono stati scalzati due giorni fa dal Milan, vincente per 1-0 lo scorso venerdì contro il Cagliari che ha fatto della squadra di Allegri la nuova momentanea prima della classe. Un temporaneo quadro che fa sfregare le mani ai rossoneri, fiduciosi delle statistiche quindi proiettati ad un possibile primo posto da poter tenere in ghiaccio. 

Ipotizzare che gli emiliani possano sgambettare l’Inter non è utopico e al contrario le speranze di Pulisic e compagni, quanto degli uomini di Conte oggi impegnati con la Lazio, sono quelle che Lautaro e soci possano non riuscire ancora una volta a spezzare il tabù Bologna. Auspici particolarmente arditi in quel di Napoli dove i pensieri imbevuti di good vibes sono tutti rivolti alla compagine di Italiano che in caso di vittoria permetterebbe ai partenopei di arrivare a Milano, al prossimo turno, guardando l’Inter dal basso verso l’alto. 

Gli scenari, quanto l’odore del nemico pronto ad azzannare, sono ben noti ad Appiano Gentile dove Chivu ieri ha spiegato le difficoltà riscontrate e riscontrabili contro un avversario dal calibro dei rossoblu, gruppo squadra dall’identità chiara, di intensità, gamba, in grado di mettere gli avversari in difficoltà anche nelle cose semplici. "Ha giocatori sugli esterni che puntano, attaccanti e incursori che riempiono l'area. Poi in difesa ti vengono a prendere a uomo, hanno i tempi giusti, fanno le cose con determinazione. Anche se batti la pressione rientrano in molti" ha detto nella conferenza della vigilia, quando ha sapientemente dribblato le curiosità sull’argomento caldo del momento, ovvero Joao Cancelo, giocatore fortemente entrato nell’orbita dei nerazzurri ma di cui Chivu non parla, nel bene di una pacatezza che non vale diplomazia fine a se stessa ma invisibile e zelante cupola di protezione attorno ad un gruppo che tra qualche ora dovrà affrontare una bestia nera che non si chiama solo Bologna e che in palio non mette solo una Supercoppa. Niente di nuovo per i nerazzurri che inaugurano l’anno nuovo, con le stesse insidie di sempre, ma una corsa che oggi inizia a valere più di semplici tre punti. 

Sezione: Editoriale / Data: Dom 04 gennaio 2026 alle 00:00
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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