Giocare con questa personalità al Bernabeu di Madrid è stato un tassello aggiuntivo del percorso che Chivu sta portando avanti. Un lavoro molto chiaro e preciso per il presente ma anche per il futuro. Il controllo del gioco dell'Inter contro il Real Madrid si è visto sin dai primi minuti, connotando personalità, il consueto spostamento delle pedine in fase d'impostazione, e capacità tecniche di gestione. Certo, il dominio del gioco impone anche una responsabilità molto evidente, e l'abbiamo potuto vedere con gli errori che sono costati carissimi. Il Real, in un certo senso, non aspettava altro per azzannare le pedine interiste. Che però hanno saputo reagire (Martinez ha ripetutamente salvato la porta da ulteriori reti, ndr) e nella ripresa gli spazi si sono aperti in modo sensibile.

Lo stesso Chivu, nel post-partita, ha evidenziato gli aspetti che gli sono piaciuti dopo la sconfitta di Madrid: "Io non guardo il come si reagisce, ma l'approccio, la personalità e il coraggio con cui si scende in campo. La squadra ha provato a mantenere l'identità senza speculare e a tratti l'abbiamo fatta molto bene". E la reazione è sempre determinante sia a livello individuale sia del collettivo. Adesso i nerazzurri pensano già alla sfida di lunedì sera contro l'Udinese. Un appuntamento sicuramente importante per proseguire il cammino nella massima serie del campionato italiano. Il bottino è pieno e il Biscione vuole continuare a correre.

Gli errori in fase d'impostazione sono talvolta possibili. Ovviamente vanno limitati al massimo. E, se il dato del possesso palla è stato nettamente a favore dei nerazzurri, con Mourinho che ha preferito il consueto canovaccio difensivista, ecco che la costruzione del gioco è sempre altamente responsabilizzante. Chivu lo sa e anche per questo sono arrivati giocatori dalla caratura intrnazionale. Imparare dagli errori e guardare avanti: la ricetta è chiara. 

Sezione: Editoriale / Data: Ven 11 settembre 2026 alle 00:00
Niccolò Anfosso
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Niccolò Anfosso
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Giornalista pubblicista nato nel 2000. Laureato con il massimo dei voti in Scienze della comunicazione. Cresciuto a pane, sport e libri. Alla continua ricerca della perfezione