A margine della presentazione del progetto Athletics Mind, Andrea Ranocchia ha parlato ai microfoni di FcInterNews.it anche di tematiche legate all'attualità nerazzurra. Innanzitutto, le motivazioni dietro il lancio del nuovo progetto.

Da ex giocatore a imprenditore con Athletics Mind, di cosa si tratta?
"Si tratta di una piattaforma online, dietro ci sono nutrizionisti e psicologi sportivi. L'obiettivo è aiutare tutti gli sportivi di tutte le età e i generi, non solo professionisti ma anche i ragazzi che si accingono a iniziare uno sport. Noi cerchiamo di dare un supporto nutrizionista e psicologico per far sì che la vita sportiva e non solo possa essere vissuta nel modo giusto".

Quanto sarebbe stato utile per te in certi momenti avere un supporto psicologico?
"In genere serve a tutti, io da professionista ho vissuto tanti aspetti sia belli sia brutti. Per questo mi è venuta l'idea di avviare questo progetto, per aiutare i ragazzi che affrontano nel bene e nel male le fasi dello sport. Negli ultimi anni della mia carriera ho iniziato un percorso psicologico e mi ha aiutato tantissimo. Da qui l'idea di questo nuovo progetto".

Dopo lo 0-5 di Monaco di Baviera è servito l'intervento psicologico di Chivu. Quanto è stato bravo in questo?
"Bravissimo, un allenatore perfetto per l'Inter, molto intelligente. Non era facile, ha ricostruito il gruppo e messo a posto tante cose. Adesso la squadra è sempre più forte, anno dopo anno e lo stiamo vedendo in queste prime fasi del campionato".

L'Inter può competere per vincere tutto o almeno provarci?
"Questo sì, la squadra è completa, ha due formazioni fondamentalmente. Si fa fatica a definire prime e seconde linee, la società ha costruito negli anni una rosa molto forte e può competere in tutte le competizioni".

Qualche anno fa alcuni giocatori dell'Inter vomitavano prima del fischio d'inizio di una partita perché a livello mentale non avevano tanta sicurezza. Si può dire che capita più spesso di quanto si possa pensare?
"Ma sì, riguarda tantissimi ragazzi. Noi siamo abituati a vedere gli sportivi durante la loro performance, ma nel prima e dopo c'è un mondo che un atleta vive. Se non ha un aiuto vive male il proprio sport. Il pubblico vede solo l'evento".

Cosa pensi dell'addio di Piero Ausilio all'Inter dopo 28 anni?
"Mi spiace molto, Piero è un amico, è stato con me per tutta la mia carriera all'Inter. Sicuramente è un grandissimo dispiacere, spero che trovi un'altra via per continuare la carriera fatta finora".

Dei nuovi acquisti chi pensi possa essere un titolare?
"Io faccio fatica a definire qualcuno titolare. Sono curioso di vedere Spence, al Mondiale ha mostrato una velocità incredibile. E naturalmente Stones, giocatore di livello internazionale con grande esperienza, quindi Jones... Ma sono curioso di vedere Spence perché finora non è ancora sceso in campo".

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Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 10 settembre 2026 alle 17:06
Simone Togna / Twitter: @SimoneTogna
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Simone Togna
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