Una formula solenne di annunciazione usata da Gesù nei Vangeli - come quella riportata in maiuscolo nel virgolettato del titolo del post - ben si attaglierebbe alla caratura di un soggetto finito nelle recenti attenzioni anche del direttore del Corsport. Solo che Ivan Zazzaroni, nel suo editoriale dello scorso 22 settembre, per descrivere la singolarità del nuovo designatore arbitrale non si era limitato a parafrasare il famoso motto del filosofo francese Cartesio: da "Cogito ergo sum" ad "Interpreto dunque sono" era stato un attimo... Ma si era spinto oltre, rendendo di pubblico dominio una licenziosa, per quanto condivisibile, nomea sul "restauratore di Montecchio Maggiore", ribattezzato "Arrogance profumo da uomo".

Ora, a tale 'licenza di taggare' si accoderebbe - con molta più modestia - anche lo scrivente, pur NON potendo certo vantare le stesse frequentazioni del direttore del Corsport. Così 'prossime' al soggetto in questione da riuscire financo ad annusargli le (supposte) fragranze corporee... Chi scrive manifesta giusto l'arbitrio(?) di immaginare che l'attuale designatore - se davvero dovesse denotare quel linguaggio tanto celestiale - confermerebbe di ambire proprio all'empireo della categoria, ossia al regno dei cieli arbitrale. Almeno a quello nordestìno (hai detto niente!), configurato dal quartetto di ex fischietti di natali veneti del calibro di Francescon, Angonese, Agnolin e Casarin, proprio come evidenziato dallo stesso Zazzaroni nel suo corsivo. Peraltro tutti ex arbitri viventi, tranne il compianto 'Gigi' di Bassano del Grappa.

Ma ciò che fa scompisciare dalle risate (si fa per dire) ed al tempo stesso incazzare del "new deal" imposto dal designatore - scledense di adozione (che pare una brutta parola, ma è soltanto il nome di un cittadino di Schio, in provincia di Vicenza, proprio come la storica sezione AIA di appartenenza dell'ex arbitro) - è che il Sig. Orsato sta obbligando i suoi sodali ad un uso sempre più sparuto di una costosa strumentazione chiamata VAR. Checché lui ne racconti col suo recente tentativo di smentita: parlano i riscontri del campo, dunque i finora chiari ed evidenti errori arbitrali.

Pare poi che i suoi sottoposti a Lissone abbiano impiegato un nano secondo per ritarare il metro operativo passando con nonchalance dal ruolo di testimoni delle precedenti BUSSATE (al tempo di Rocchi e Gervasoni...) a quello di 'protagonisti passivi' delle attuali RUSSATE. Nel senso del loro soporifero silenzio complice nelle salette deputate...

Allorché invece, ironia della sorte, fu proprio Orsato fra i primi ad anticipare l'odiata (da lui?) tecnologia, arrivando addirittura a personificarla in tempi non sospetti. Per dipanare allora al meglio la matassa dei ricordi, occorre riavvolgere per forza il nastro fino alla stagione 2012-13, dunque a ben 5 anni prima dell'introduzione ufficiale in Serie A della Video assistenza arbitrale. All'epoca l'unico supporto al fischietto in campo era quello UMANO configurato dal cosiddetto arbitro di porta. E, guarda caso, fu proprio nell'andata a Torino del derby d'Italia del 3 novembre 2012 che Orsato assurse per una volta - incredibile anche solo a scriversi - a paladino salvifico delle sorti nerazzurre. Da cui la sua proditoria pronuncia immaginata ed attribuitagli nel titolo del post.

In quell'occasione, di fronte all'arbitro Tagliavento ed al guardalinee Preti, visibilmente frastornati (eufemismo usato da Repubblica...) - dopo un primo tempo in cui ne avevano combinate di ogni con il gol del vantaggio bianconero firmato da Vidal, dopo appena 18 secondi, su assist di Asamoah in fuorigioco di 1 METRO ed il mancato doppio cartellino giallo a Liechtsteiner - fu proprio Orsato, da arbitro di porta, ad ergersi ad impronosticabile 'crociato' nerazzurro. Posizionato proprio in prossimità della curva sud bianconera, fu l'ex arbitro scledense a segnalare al barbiere di Terni - perché sfuggitogli - un affossamento in area juventina subìto da Milito. Dal conseguente rigore del Principe del Bernal cominciò la rimonta nerazzurra per il clamoroso 1-3 finale passato poi alla storia come la prima sconfitta della Juve allo Stadium dopo ben 49 gare.

Senonché quell'episodio di 'collaborazionismo' - ossia la concessione di un calcio di rigore per interposta persona - si rivelò subito talmente isolato da risultare esattamente sovrapponibile, nella carriera di Orsato, col suo ('STITICO') score rigoristico nerazzurro: appena 2 i rigori concessi a favore e 3 contro in 33 gare dirette.

Eppure, in fatto di nomee sul suo conto, chissà perché l'utenza interista tutta ne ricordi più facilmente un'altra. Quella dell'UOMO DELLA QUARANTENA dagli infiniti 'tempi supplementari', in cui i giorni di oblio (nerazzurro) erano diventati financo mesi, fino a sfociare in quasi 3 anni e mezzo di allontanamento forzato - anzi, Orsato... - dall'Inter. Una diaspora durata esattamente 40 mesi e 14 giorni a seguito di quel famoso 'contrasto' di Pjanic su Rafinha in un Inter-Juve del 2018.

In continuazione di tale episodio il personaggio col fischietto in bocca di un tempo ha aggiunto un'altra perla al suo inarrivabile scusario. Dopo essersi trovato, lui, all'epoca, "troppo vicino all'azione" per giudicare, nei giorni scorsi Orsato ha testualmente arringato che fra le cause dei finora 5 (sic!) errori in Serie A commessi dai suoi scagnozzi potrebbe starci pure quella di "essere stati fuori posizione". Come se questa fosse la cosa più normale del mondo per una categoria che, pur annoverando diversi membri inadeguati, non ne vuole proprio sapere di mollare l'osso di un protagonismo autoassolutorio. E tutto questo spudorato sciorinar di panni di Orsato non può allora che apparire a dir poco lunare. Da cui la domanda, in salsa zaloniana, sorge per forza spontanea: "Ma è del mestiere questo?"

Dunque non ci si capacita di come possa essere stato scelto come nuovo designatore arbitrale!

Purtroppo succede sempre più spesso - a proposito di anomalie e nomee - nel cosiddetto paese di Sottosopra...

Orlando Pan

Sezione: Calci & Parole / Data: Ven 02 ottobre 2026 alle 15:12
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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