La ripartenza così forte della Nazionale in Turchia ha stupito un po’ tutti. In particolar modo i più scettici, che erano già pronti a celebrare un altro funerale. I fratelli Esposito, schierati dal 1’ dal ct Mancini nella trasferta di Bursa, hanno contribuito al successo in modo considerevole. I numeri di Pio, nello specifico, parlano chiaro: segna, lavora per la squadra e ripulisce ottimamente il pallone. Adesso arriva l’impegno contro la Francia:

Capitolo Pio. Voglio riprendere e sottolineare le parole pronunciate dal collega Riccardo Trevisani a Radio Mana: “Ho sentito dire che è un giocatore lento, che si gira piano, che è solo fisico. Pio Esposito è un giocatore che non ci capitava da parecchio tempo. Oggi a 20 anni è Luca Toni a 25. Toni non è Van Basten, ma da 25 anni in avanti ha fatto 30 ogni anno. Non so se Pio farà 30 ogni anno ma so che ne farà 20 e poi darà 3-4 palloni come quelli che ha dato ieri nel primo tempo dove ha dispensato palloni”.

I numeri e la crescita

Ebbene sì, i numeri non mentono mai. Ma non possiamo limitarci all’aspetto statistico e numerico. Pio sa lavorare per la squadra ed è migliorato molto nell’aspetto tecnico della giocata. Uno sviluppo innovativo del ruolo di centravanti. Serve sgrezzarsi un po’? Sicuramente questo è l’aspetto principale sul quale lo staff di Chivu lavora da tempo. Ma le caratteristiche tecniche del calciatore sono talmente chiare da essere percepite dall’opinione pubblica. La modernità del calcio impone una riflessione sul cambiamento del ruolo di centravanti, che oggi sa fare tutto. Pio riceve il pallone spalle alla porta, lo difende proteggendolo, poi lo serve ai compagni.

Il repertorio

Ma a Bursa abbiamo visto anche un’altra parte del repertorio: gli istanti in cui si è girato e ha servito Kayode sono sicuramente importanti in ottica prospettica. Sui social qualche milanista ha scritto di invidiare i nerazzurri per le sue giocate. Ma soprattutto per la sua incisività. Ma questo è solo l’inizio. Di una crescita progressiva e costante.

Sezione: Editoriale / Data: Ven 02 ottobre 2026 alle 00:00
Niccolò Anfosso
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Niccolò Anfosso
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Giornalista pubblicista nato nel 2000. Laureato con il massimo dei voti in Scienze della comunicazione. Cresciuto a pane, sport e libri. Alla continua ricerca della perfezione