"Ho lavorato tantissimo per avere questa opportunità, per realizzare il sogno che avevo da bambino". Josep Martinez "festeggia" così, in un'intervista alla Gazzetta dello Sport, i giorni che sta vivendo da convocato per la nazionale spagnola, nel ritiro degli iberici.

Sta conoscendo meglio giocatori di una delle favorite alla vittoria in Champions.
"ll Barça è un cliente difficile, ovvio. Seguo la Liga. Ma li abbiamo affrontati e battuti due anni fa e oggi sappiamo di avere la possibilità di competere con loro. Se l'affronteremo ce la giocheremo".

Ecco, passiamo all'Inter.
"Stiamo bene, però è importante sottolineare le cose che non stiamo facendo al top, penso soprattutto alla fase difensiva: incassiamo troppi gol. È facile guardare indietro verso il portiere, ma siamo una squadra e dal primo all'ultimo di noi dobbiamo alzare il livello, e credo che lo faremo perché se abbiamo una caratteristica è quella di avere sempre fame".

Diciamo che è meglio non andare sotto 2-0, come con la Roma o il Madrid.
"Esattamente. Sicuramente i primi tempi vanno rivisti, ci siamo rilassati in certe situazioni e non possiamo permettercelo, però sono tranquillo perché la squadra è consapevole del problema e li porremo la nostra attenzione".

Per lei è un momento particolare: gli errori col Madrid e l'Udinese, poi l'arrivo in nazionale.
"lo vivo tutto con tranquillità, nel bene e nel male. Un errore lo può fare chiunque, l'importante è analizzarlo per evitare di ripeterlo, non c'è un'altra strada. È successo a me, può succedere a un altro. L'importante in una squadra come l'Inter è stare uniti e se uno ha una brutta giornata cercare di aiutarlo".

Ora si riparte con una partita ogni 3 giorni.
"Ci vedo bene, e non solo fisicamente: siamo pronti per tutto quello che sta per arrivare, siamo ambiziosi e non ci poniamo limiti. Ce la giochiamo con tutti, in Italia e in Europa".

Chiudiamo con l'incidente in cui è rimasto coinvolto un anno fa.
"È una cosa che non si dimentica più, so che me lo porterò dentro per sempre. Ci penso, e provo a non farlo troppo perché è una cosa che può togliere energia. È stata una tragedia e l'unico modo di superarla è guardare avanti. Il periodo difficile è alle spalle e il fatto di trovarmi qui lo dimostra".

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 02 ottobre 2026 alle 08:00
Autore: Antonio Di Chiara
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