"È sempre lo stesso giocatore, ma quando indossa la maglia della Nazionale sembra un altro". Tuttosport parla così di Diego Godin, tornato ai suoi altissimi livelli nell'amichevole dell'Uruguay contro l'Ungheria, mentre all'Inter fatica ancora ad adeguarsi al nuovo sistema di gioco. "Certo, innanzitutto l’ambientamento con i nerazzurri è stato un po’ condizionato dall’infortunio al retto anteriore della coscia sinistra, quello che gli ha fatto saltare anche l’esordio in campionato alla prima contro il Lecce e che gli ha fatto rincorrere un po’ la condizione per tutti i primi impegni di Inter - si legge -. Parte della ragione del suo non sentirsi perfettamente a proprio agio, però, è anche dovuta al fatto che la difesa a tre, per lui, è stata una scoperta. Uno spazio nuovo al quale il centrale ha dovuto abituarsi a 33 anni dopo tutta una carriera, tra Uruguay e Atletico Madrid, nella quale l’habitat naturale dello Sceriffo era la linea di difesa a quattro. Lo spirito del campione, del resto, Godin ce lo sta mettendo tutto. Infatti all’Inter sono molto contenti di essersi accaparrati il centrale: un uomo di peso, che se non sta facendo finora sentire tutto il suo peso in campo, si fa comunque sentire nello spogliatoio, altro ambiente nel quale Godin sa muoversi da vero leader. Un ruolo che l’Inter giudica molto positivamente. Non è un caso che nello sfogo post Dortmund, proprio Antonio Conte abbia ricordato la dimensione del giocatore. A parte lui, nella rosa dell’Inter, nessuno ha vinto in Europa. Che poi, il giocatore ha anche vinto una Copa America con l’Uruguay, mica poca cosa".  

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Sezione: Rassegna / Data: Dom 17 Novembre 2019 alle 09:10 / Fonte: Tuttosport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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